Aggressione giornalisti dell’Espresso: arrestati Castellino e Nardulli

Arrestati due esponenti di Forza Nuova e Avanguardia nazionale per l'aggressione a due giornalisti dell'Espresso avvenuta al cimitero del Verano il 7 gennaio scorso

Arrestati due esponenti di Forza Nuova e Avanguardia nazionale per l'aggressione a due giornalisti dell'Espresso avvenuta al cimitero del Verano il 7 gennaio scorso

Due sono gli arresti con l’accuasa di lesioni e rapina aggravata per l’aggressione ai giornalisti dell’Espresso avvenuta lo scorso 7 gennaio al Verano. Le indagini sono durate due mesi. Alla fine però il gip del tribunale di Roma ha emesso una misura di custodia cautelare nei confronti di Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli. Ora si ritroveranno agli arresti domiciliari.

Castellino e Nardulli: chi sono?

Duer personaggi di spicco di gruppi neofascisti, Castellino e Nardulli. Il primo è il leader romano di Forza Nuova. Il secondo invece è lo storico esponente di Comunità di Avanguardia Nazionale, nata dalle ceneri di Avanguardia nazionale.

L’aggressione ai giornalisti

Era il 7 gennaio 2019, e al cimitero del Verano di Roma si stavano commemorando i morti di Acca Larenzia. Come racconta lo stesso sito dell’Espresso, c’erano anche due cronisti del giornale, Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti. Lì, anche una sessantina circa di militanti di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale. Secondo quanto riportato dall’Espresso, nell’ordinanza di custodia cautelare si specifica che i due reporter sono stati accerchiati separatamente dai militanti, poiché non avevano l’autorizzazione a fare le riprese. I due sono stati quindi percossi, ed sono stati strappati loro macchina fotografica e cellulari.

L’ordinanza

Il fatto è stato denunciato, e le affermazioni dei due giornalisti hanno trovato riscontro sul profilo facebook di Nardulli. “Si vede chiaramante Marconi accerchiato da più persone e l’atteggiamento fortemente aggressivo e minacciosoo di Nardulli e Castellino”, scrive il gip.La scelta collaborativa (dei giornalisti ndr) è stata determinata da un profondo stato di timore per l’incolumità propria, temendo possibili ritorsioni, in quanto gli aggressori avevano voluto sapere le loro generalità, annotando l’indirizzo di casa di Marconi. E minacciando Marchetti di recarsi sotto casa sua per accoltellarlo, scrive ancora il gip.

La risposta di Forza Nuova

Non si fa attendere la risposta di Forza Nuova, che replica con un post su Facebook.

Il video dell’evento è stato visto da decine di migliaia di persone, che hanno potuto constatare che vi fu soltanto un’animata discussione. Esiste anche un rapporto della Digos, presente durante il diverbio, in cui si dichiara che non ci fu aggressione. Inoltre, i due giornalisti de “L’Espresso”, alla fine del confronto, riferirono di non voler denunciare, ma cambiarono idea non appena arrivati alla sede del giornale”. “È l’ennesimo attacco contro Castellino”, prosegue il post, “che paga con il carcere o – come in questo caso – i domiciliari, la propria militanza radicale e senza compromessi”. E annunciano poi una mobilitazione per sabato 30 marzo, per chiedere l’immediata liberazione di Castellino e Nardulli.

Redazione CiSiamo
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