Mafia del Gargano torna a uccidere: ammazzato boss “Rampino”

In un vero agguato è rimasto ucciso, proprio nel giorno che simboleggia la lotta alle mafie, il boss di mattinata Francesco Pio Gentile.

Ucciso boss
Ucciso boss "Rampino"

La mafia del Gargano si sveglia e uccide di nuovo. In un vero agguato è rimasto ucciso, proprio nel giorno che simboleggia la lotta alle mafie, il boss di mattinata Francesco Pio Gentile. Il 51enne ucciso da colpi di arma da fuoco in via Vittorio poco dopo le 20 di ieri sera era soprannominato “Rampino” o anche “Passaguai” ed era considerato il referente del clan Romito nella zona di Mattinata, nel Foggiano.

L’agguato

L’uomo era infatti molto vicino a Mario Romito, ucciso nella strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017. E’ un segnale preciso, o almeno di questo sono convinti gli inquirenti che stanno indagando proprio in queste ore sul fatto di sangue. Dopo i primi rilievi nei presi del mattatoio dove è avvenuto l’agguato, gli investigatori stanno incastrando l’omicidio nello storico movimentato e buio delle cosche garganiche, un “mondo di sotto” per certi versi più misterioso ancora di quello in cui prosperano le male tradizionali o di maggiore appeal mediatico.

Altri omicidi paiono collegati alla strategia che ha portato a quello di Romito. Nel marzo del 2017 a Monte Sant’Angelo venne freddato Peppe Silvestri. Un anno fa poi a macchiarsi di sangue fu il bianco acciottolato di Vieste, dove fu colpito quasi a morte il boss Marco Raduano. Gentile era incappato in molte delle operazioni che avevano decimato ma non (ancora) domato la mafia del Gargano, i blitz “Ariete” e Età Moderna”. Mattinata era governata a livello di mala da una sorta di “diarchia”, in cui “Rampino” divideva il potere con Ciccio Scirpoli e con lui, secondo un preciso filone investigativo, assumeva le decisioni.

Redazione CiSiamo
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