Stadio Roma, arrestato Marcello De Vito: per Di Maio è “fuori dai 5 Stelle”

Arrestato il Presidente dell'Assemblea Capitolina, il pentastellato Marcello De Vito, nell'ambito di un'indagine per corruzione legata alla costruzione dello Stadio della Roma.

Arrestato il Presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito, nell'ambito di un'indagine per corruzione legata alla costruzione dello Stadio della Roma

È stato arrestato il Presidente dell’assemblea capitolina di Roma Marcello De Vito, insieme ad altre tre persone. I carabinieri stanno infatti dando esecuzione in queste ore alla misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma. Per due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per gli altri due gli arresti domiciliari. Inoltre è stata emessa una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori. Le misure cautelari sono state emesse nell’ambito dell’indagine “Congiunzione astrale”.

L’indagine

L’indagine riguarda condotte corruttive e di traffico di influenze illecite nell’ambito delle procedure per la realizzazione del nuovo Stadio della A.S. Roma calcio. Non solo, coinvolta infatti anche la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense. L’indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l’intermediazione di un avvocato e di un uomo d’affari, che avrebbero fatto da raccordo con il Presidente dell’Assemblea comunale capitolina. In questo modo avrebbero ottenuto provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

Le parole di Nicola Morra

I militari hanno perquisito il Campidoglio e la casa dell’esponente del Movimento 5 Stelle. Sono stati controllati alcuni uffici per trovare dei documenti utili alle indagini. Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia, nonché senatore dei 5 Stelle, ha commentato la vicenda.

«I fatti contestati a Marcello De Vito sono gravissimi: in questo momento, ancor più di prima, è necessario ribadire la piena e totale fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. Non si può rimanere in silenzio. La corruzione è un male che colpisce in qualsiasi forza politica e bisogna essere intransigenti».

L’intercettazione che lo incastra

La relazione della Gip Maria Paola Tomaselli evidenzia un elemento datato 4 febbraio 2019 con tanto delle seguenti intercettazioni riguardanti una conversazione fra Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo. «Questa congiunzione astrale … è tipo l’allineamento della cometa di Halley, hai capito? Cioè è difficile secondo me che si riverifichi così …. e allora noi, Marcè, dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me, cioè guarda…ci rimangono due anni».

Il commento di Di Maio

Nel frattempo arriva il commento di Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook. Il leader del Movimento ha preso la decisione di espellere De Vito, assumendosene la responssabilità. “Quanto emerge in queste ore oltre ade ssere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi”, afferma Di Maio.

Il sondaggio

Secondo te, ha fatto bene Luigi Di Maio ad espellere immediatamente Marcello De Vito dal Movimento 5 Stelle o avrebbe dovuto aspettare una sentenza, visto che secondo la legge italiana si è innocenti fino a che non c’è una sentenza definitiva? Dicci la tua nel nostro sondaggio:

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