Caso Cucchi, a processo altri 8 carabinieri indagati: 2 sono alti ufficiali

La Procura di Roma chiude l’indagine sui depistaggi sul caso Cucchi. Adesso rischiano anche il generale Casarsa e il colonnello Sabatino.

Caso Cucchi
Caso Cucchi

Caso Cucchi, l’inchiesta sui depistaggi e occultamento di delle prove sulla morte del giovane è finita. Sono 8 i carabinieri che adesso rischiano di vedersi piovere addosso accuse di falso e favoreggiamento. Il pubblico ministero di Roma Giovanni Musarò ha inviato l’avviso di conclusione indagini, firmato anche dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Questo anticipa la richiesta di rinvio a giudizio.

I carabinieri coinvolti

La lista degli indagati inizia con un nome illustre. Il generale Alessandro Casarsa, insieme ai colonnelli Francesco Cavallo e Luciano Soligo, al luogotenente Massimiliano Colombo Labriola e al carabiniere Francesco Di Sano, risponde di falso per la manipolazione dei documenti.

Il colonnello Lorenzo Sabatino e il capitano Tiziano Testarmata sono al contrario accusati di favoreggiamento e omessa denuncia.

Le modifiche alle relazioni

Le relazioni di almeno due carabinieri che avevano visto Cucchi la sera dell’arresto sarebbero state modificate. Secondo l’accusa, servirono a indirizzare le dichiarazioni in Parlamento dell’allora Ministro Angelino Alfano per allontanare ogni sospetto sulla condotta dei membri dell’arma.

Da quegli appunti scomparirono misteriosamente i riferimenti alle difficoltà del detenuto a camminare. Le considerazioni legavano dunque quasi esclusivamente alle condizioni precarie di salute di Cucchi a causa della sua tossicodipendenza.


Redazione CiSiamo
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