Prete usava esorcismi per abusare delle prescelte: smascherato dalle Iene

Prete esorcista processato per aver abusato sessualmente di alcune sue giovanissime fedeli e di averle picchiate approfittando della soggezione indotta dal suo ruolo di "combattente" contro il demonio.

Prete abusa di una bimba
Prete abusa di una bimba

Prete esorcista processato per aver abusato sessualmente di alcune sue giovanissime fedeli e di averle picchiate approfittando della soggezione indotta dal suo ruolo di “combattente” contro il demonio. Secondo la procura e la versione delle sue presunte vittime però il demonio sarebbe lui.

Sacerdote sotto processo

Sotto processo ci era finito don Michele Barone, sacerdote di quello che era stato definito il “Tempio di Casapesenna”, una meta mariana inaugurata nel 1990 addirittura da Papa Wojtyla. Secondo il procuratore Antonietta Troncone, che un anno fa aveva ottenuto per mezzo dei suoi sostituti Sandro Di Vico ed Antonella Pannone l’arresto del sacerdote, il prelato avrebbe usato quei locali sacri come “garconniere“.

Un’attitudine, quella contestata in sede penale al prete, che lo avrebbe portato a realizzare tutta una serie di angherie nei confronti dei suoi “adepti” in un fosco quadro nel quale anche degli esorcismi erano diventati teatro per abusi sessuali e maltrattamenti.

Le Iene

Anche la trasmissione “Le Iene” si occupò del caso e il servizio poi mandato in onda, con le testimonianze delle presunte vittime che raccontavano come il prete usasse la possessione come movente per approcciarsi in assoluta libertà con le prescelte, suscitò uno scalpore immenso e in un certo senso funse da “catalizzatore” per le indagini.

Argomento delicatissimo dunque, delicato almeno quanto le ipotesi di reato che si sono fatte capi di accusa in un dibattimento che si svolge sul filo di un rasoio etico, oltre che procedurale. Don Barone, che a seguito delle accuse sarebbe stato sospeso d’imperio, avrebbe avuto una relazione consensuale con una ragazza a cui aveva promesso di svestirsi dalla toga, avrebbe minacciato dell'”ira del Signore” gli adepti che non soggiacevano alle sue lusinghe, per lo più a carattere sessuale esplicito e in alcune occasioni li avrebbe anche picchiati fisicamente.

La veggente

Coinvolta nello storico del delicato processo anche una sedicente “veggente” che sosteneva di parlare per bocca della Madonna e di San Michele.

Sta di fatto che in occasione di un esorcismo i parenti di una 13enne “posseduta” lamentarono delle vere percosse. La vittima aveva un disturbo di conversione ma, con il benestare dei genitori, finiti anch’essi sotto processo assieme a un poliziotto connivente che avrebbe insabbiato alcune denunce, venne sottoposta a un rito di esorcismo violentissimo.

La ragazzina aveva lesioni all’orecchio che sono state al centro di una tesissima udienza nel corso della quale le parti hanno escusso il consulente di parte dell’imputato. La versione del perito cozza con quella dell’omologo nominato dalla procura: lì dove quest’ultima aveva ravvisato una perfetta compatibilità con i maltrattamenti messi in atto dall’imputato, l’esperto delle difese ha sostenuto che quel nesso causale non c’è e che la ragazzina aveva una malformazione congenita all’orecchio. A fine marzo è prevista la deposizione, cruciale, della psicologa che raccolse le confessioni della parte lesa.

Redazione CiSiamo
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