Legittima difesa: comprano una pistola dopo una rapina ma vengono condannati

Coppia compra una pistola al mercato nero per difendersi dopo una rapina in casa, ma poi viene condannata

Coppia compra una pistola al mercato nero per difendersi dopo una rapina in casa, ma poi viene condannata

Vennero rapinati e brutalizzati in casa loro da un gruppo di extracomunitari e, dopo quello choc, decisero di comprare una pistola al mercato nero per difendersi. Ora sono stati condannati a sei anni e quattro anni e mezzo per il possesso di quell’arma e di documenti con false attestazioni.

Una vicenda che sta facendo discutere nella misura in cui vede intersecarsi le linee guida di argomenti scottantissimi, dalla legittima difesa all’applicazione della legge che, a volte, cozza con la percezione della società in cui la stessa vige.

La vicenda

Protagonista della vicenda una coppia campana, V.G., di 55 anni e sua moglie A.G., di 48. I due avevano subito un’aggressione in casa loro ad opera, riportano i verbali dell’epoca, di un gruppo di extracomunitari. L’esperienza fu agghiacciante, di quelle che ti segnano per una vita intera. Sulla scorta del terrore maturato in quel frangente e decisi a difendersi se una situazione del genere si fosse ripresentata, i due acquistarono una pistola al mercato nero di Caserta che di “pezzi” simili è fiorentissimo. A casa i due portarono una Glock con matricola abrasa ma, durante una perquisizione scaturita da altra vicenda, i carabinieri reperirono sia l’arma che un documento di attestazione falso più alcuni timbri dei comuni di residenza dei coniugi.

La sentenza

Sta di fatto che la coppia, per quell’arma era andata a processo fino al secondo grado. La Corte di Appello li aveva condannati rispettivamente a sei anni e quattro anni e sei mesi, ma i loro legali avevano fatto ricorso in Cassazione. I giudici della Suprema hanno analizzato in punto formale ogni elemento attraverso il quale i colleghi dell’Appello erano giunti nel merito alla loro decisione di condannare ed hanno confermato l’intero impianto. Ricorsi inammissibili e coniugi colpevoli “oltre ogni ragionevole dubbio” di essersi voluti armare per conto loro rispetto alla minaccia paventata.

Redazione CiSiamo
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