Imane Fadil, il mistero sulla causa dell’avvelenamento

Ancora non chiara la causa che ha determinato la morte di Imane Fadil. La 34enne era la testimone chiave del processo Ruby.

Imane Fadil, esclusa ipotesi avvelenamento
Imane Fadil, esclusa ipotesi avvelenamento

Il giallo sulla morte di Imane Fadil, la modella 34enne deceduta dopo un mese di agonia, non è stato ancora risolto. Non effettuata l’autopsia e l’anasili dai tessuti: entrambi gli esami daranno elementi aggiuntivi per le indagini. La donna era la testimone chiave nei processi Ruby.

Indagini sul caso di Imane Fadil

Bisognerà accertare se l’esposizione alle sostanze radioattive possa aver causato la morte. La risposta, in tal senso, dovrebbe giungere nella prossima settimana.

Imane Fadil è giunta all’Humanitas di Rozzano il 29 gennaio scorso. Secondo fonti sanitarie Imane aveva già una patologia grave al midollo osseo ed era stata ricoverata in terapia intensiva. I primi esami hanno escluso la presenza di alcun tipo di tumore. In corso ulteriori accertamenti per capire cosa abbia comportato il decadimento degli organi vitali. Soltanto con l’autopsia si potrà accertare l’effettiva causa del decesso. La Procura di Milano, intanto, indaga per omicidio volontario.

Redazione CiSiamo
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