Trattativa Stato-mafia per arrestare Di Lauro? C’è chi pensa di sì

Una trattativa dietro la cattura di Marco di Lauro? A detta di chi contro la camorra combatte da tempo e a carissimo prezzo sì. L'arresto di un super latitante in cambio di un atteggiamento "morbido" su un femminicidio.

Marco Di Lauro
Marco Di Lauro

Una trattativa dietro la cattura di Marco di Lauro? A detta di chi contro la camorra combatte da tempo e a carissimo prezzo sì. L’arresto di un super latitante in cambio di un atteggiamento “morbido” su un femminicidio. E’ questo il tremendo scenario che emerge da un post pubblicato da Marilena Natale, giornalista minacciata per lungo tempo dalla camorra, in merito alla cattura di Marco Di Lauro, il boss rampollo della dinastia di malommi che da tempo governa Scampia e Secondigliano.

Il fine giustifica i mezzi

“La latitanza di Marco di Lauro è finita perché Salvatore Tamburrino dopo aver ucciso la moglie è andato in questura e ha barattato le attenuanti e la protezione con la latitanza di Lauro. Malgrado ci fosse un’attività congiunta di Polizia e Carabinieri, nessuno poteva prendere di Lauro nell’immediatezza. Dannazione il fine non giustifica i mezzi! Di Lauro andava preso senza trattativa e quel bastardo che ha ucciso la madre di due bambini dovrebbe marcire in galera a vita! Questa è una vittoria macchiata dal sangue dell’ennesimo femminicidio cosa c’è da festeggiare”.

L’allusione è proprio alla vicenda giudiziaria di “Totore” Tamburrino, braccio destro storico di Di Lauro, che proprio nelle ore precedenti l’arresto di uno dei latitanti più sfuggenti della storia di camorra era stato a sua volta fermato e portato in carcere per l’omicidio di sua moglie, la 33enne Norina Matuozzo.

Il femminicidio

L’uccisione, avvenuta con tre colpi di pistola, sarebbe scaturita dalla scoperta, da parte di Tamburrino, dell’intenzione della donna di separarsi da lui dopo che a sua volta lei aveva scoperto che Salvatore aveva una storia con un’altra donna.

Con i figli minori, Norina era perciò andata ad abitare dalla madre, dove il marito l’aveva raggiunta per un chiarimento poi finito nel sangue e con un femminicidio.

Arresto di Temburrino

Proprio oggi l’arresto di Tamburrino è stato convalidato e l’autopsia sul corpo di Norina, disposta dal Sostituto Antonio Vergara, è in corso mentre scriviamo.

Tamburrino e Di Lauro sono rinchiusi entrambi nel carcere di Poggioreale e, nelle ore in cui i supporters del boss del narcotraffico erede della dinastia di Via Cupa dell’Arco sono arrivati perfino a creare un hashtag con F4, il nome in codice dato a Di Lauro jr in quanto figlio numero quattro di Paolo “Ciruzzo O’ Milionario” e a difendere a spada tratta il suo operato, accusando “l’infame” Tamburrino, arriva una lettura molto più agghiacciante di quell’arresto.

Marilena Natale

A offrirla senza sconti Marilena Natale, cronista aversana sparata e picchiata dalla camorra e fondatrice dell’associazione “Terra dei Cuori“.

Il suo post allude senza mezzi termini a una liaison fra l’arresto speed di un latitante considerato irraggiungibile in tempi brevi e le delazioni di un suo ex fido che, per ottenere benefit dopo un femminicidio, avrebbe indirizzato la Catturandi partenopea verso il covo a Chiaiano di Di Lauro jr. Ad onor del vero la tesi della “trattativa” è stata completamente negata dall’avvocato di Tamburrino, Domenico Smarrazzo: “E’ una storia che rischia di creare conseguenze serissime benché destituita di qualunque fondamento”, ha detto.

Anche il post della Natale, che era comparso sulle home pages dei siti di molte associazioni anti mafia, da alcuni di essi è “misteriosamente” scomparso, restando però in bella vista sulla pagina Fb “Con Marilena Natale giornalista”. Il dubbio resta tale perciò, tale ed atroce.

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