Strage di Corinaldo, il legale di una vittima: «Gravi irregolarità per il locale»

La strage di Corinaldo è accaduta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre dello scorso anno. In quella circostanza morirono sei persone.

Ingresso della discoteca "Lanterna Azzurra" (foto Facebook Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra)

L’avvocato Luca Pancotti, legale della famiglia della 14enne Emma Fabini, rimasti vittima nella strage di Corinaldo, ha parlato della vicenda avvenute nella discoteca “Lanterna Azzurra”. Qui trovarono la morte sei persone durante una serata di quasi tre mesi fa. Ai microfoni dell’AdnKronos, il legale della famiglia Fabini ha analizzato le ultime novità sul caso.

«Sono emerse grosse irregolarità dell’uscita in corrispondenza della balaustra e altre deficienze negli impianti. Sarà la procura a valutare se ciò che è accaduto è dovuto alla mera fase esecutiva di quella sera o a carenze strutturali che quindi andavano controllate».

Proseguono le indagini sull’evento di Corinaldo

Ha parlato dell’evento anche l’avvocato Federica Ferro, legale di Paolo, il marito di Eleonora Girolimini che morì nella calca della discoteca.

«La procura sta lavorando in maniera solerte. Non va dimenticato che siamo in presenza di famiglie che hanno perso figli di 14 anni. Non c’è niente di più atroce e le loro angosce, i loro dubbi, sono da condividere dal punto di vista umano. Nessuno getta la croce addosso agli inquirenti, ma va rispettato il dolore di famiglie distrutte».

«Ci aspettiamo che la procura ampli il panorama degli indagati. La perdita di Eleonora ha causato una mancanza importante. Tutto questo ha già determinato un cambiamento radicale in tutto il nucleo familiare così fortemente incentrato sulla figura della mamma».

Cosa accade nella discoteca “Lanterna Azzurra”

Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono sei persone. Nel night club, a causa (forse) di una bomboletta spray, si creò il panico con centinaia di persone che si lanciarono letteralmente verso l’uscita. La balaustra, vista la calca, subì un cedimento.

Alla fine ci furono sei vittime: Emma Fabini (14 anni), Asia Nasoni (14 anni), Benedetta Vitali (15 anni), Mattia Orlandi (15 anni), Daniele Pongetti, (16 anni) ed Eleonora Girolimini (39 anni).

L’ipotesi della bomboletta

In rete circolarono diversi fermi immagine relativi a un giovane con un cappellino indicato come l’autore del panico causato da una bomboletta. Secondo gli inquirenti l’avvenimento potrebbe essere una “concausa”, ma non l’unica, che comportò la strage. Nelle ore successive un 17enne fu fermato e interrogato.

Gli inquirenti, intanto, procedono per diverse ipotesi di reato che sono omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e lesioni colpose. In totale gli indagati, attualmente, sono dieci. Tra questi anche un dj e un addetto alla sicurezza.

Redazione CiSiamo
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