Marandola, arrestata direttrice del Crea: «Riscontrate gravi irregolarità»

Al vaglio della Guardia di Finanza la scelta di un immobile determinata dalla direttrice generale della Crea Ida Marandola.

Ida Marandola
Ida Marandola

Ida Marandola, Direttrice del Consiglio per la Ricerca e Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), è stata arrestata dalla Guardia di Finanza. La donna al centro dell’indagine, disposta dalla Procura di Roma, è accusata di gravi irregolarità nella gestione dell’ente. Il Gip, intanto, ha disposto il sequestro di beni per un valore di otto milioni di euro.

La scelta di un immobile

Secondo le indagini della Gdf, la Marandola avrebbe indicato un numero di dipendenti superiore a quello reale. Da qui la possibilità di scegliere un immobile e non di utilizzare uno di quelli demaniali messi a disposizione.

Ed è proprio per questo che, nell’affidamento dei servizi di trasloco e facchinaggio, i vari contratti sono stati frazionati ad hoc. Tutto questo con l’obiettivo di non superare la soglia oltre la quale risulta essere necessario ricorrere alle gare pubbliche. Evidenziando un corrispettivo minore, infatti, si è potuto così scegliere quali ditte avrebbero successivamente dato vita ai servizi.

Domiciliari per la Marandola

Per la Marandola sono stati disposti gli arresti domiciliari. Nei confronti di un altro funzionario, un dipendente e un dirigente dell’ufficio gare e appalti è scattato l’obbligo di presentazione presso l’autorità competente.

Redazione CiSiamo
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