La Camorra cambia assetto e fornisce documenti ai terroristi

Modifiche nelle strategie della Camorra che, secondo alcuni accertamenti, pare dia spazio alla fornitura di documenti ai terroristi.

La Camorra fornisce documenti ai terroristi
La Camorra fornisce documenti ai terroristi

La Camorra casalese e non solo sposta i suoi asset economici e punta sul terrorismo islamico alleandosi con la mafia nigeriana e con i clan del Ciad. Detta così sembra il titolo di uno di quei film di quarta categoria dove Godzilla combatte assieme a Maciste contro i mega scarafaggi spaziali, ma la realtà è molto più empirica ed inquietante.

La documentazione

Una inquietante relazione dei Servizi cita testualmente un fenomeno che sembra aver preso piede fra i malommi affiliati ai clan campani, quello di fornire documenti e biglietti di viaggio ai migranti. Fra di essi le “barbe finte” del ministero citano testualmente anche i foreign fighters che, dalla camorra riceverebbero conforto logistico e carte per agire.

Il dossier annuale che i Servizi consegnano al Parlamento parla una nuova ed inquietante lingua, quella di un definitivo salto di qualità messo in atto da alcuni clan delle male campane nella gestione di affari loschi.

Il ruolo dei clan

Archiviata la grande stagione del cemento, con le grandi opere ormai ridotte per contingenze politiche al lumicino e con il grande traffico di droga ormai in mano alle ‘ndrine, i clan avrebbero deciso di riciclarsi come procacciatori di documenti falsi per i migranti, predisponendo anche azioni logistiche che, da un lato, forniscano supporto alle strategie del terrore che in quell’ambito tendono ad attecchire, dall’altro portino alla creazione di coop che vadano ad intercettare finanziamenti pubblici ancora cospicui sul tema dell’accoglienza.

Le indagini sulla Camorra

Insomma, la camorra ha messo il vestito delle ong e del solidarismo e ci sta provando con un mondo in cui si possono ancora fare danè con la pala. Ma il fenomeno, dicono gli 007 italiani, è ancora arginabile perché agli albori:
«Puntiformi tentativi di ingerenza nel sistema di accoglienza da parte di soggetti vicini ad organizzazioni criminali autoctone, anche in relazione alla possibilità di intercettare cospicui finanziamenti pubblici».

«Parimenti è stata evidenziata, principalmente in area campana, la disponibilità di alcuni clan a fornire supporto logistico ai migranti, essenzialmente nel procacciamento di documenti contraffatti e di titoli di viaggio».

«Il tutto con specifico riferimento alla piazza campana, tradizionale bacino di approvvigionamento per soggetti e gruppi della più disparata matrice, compresa quella jihadista».

La mafia in Africa

Da fonti interne parrebbe che gli interessi dei clan si siano concentrati soprattutto nella collaborazione con le mafie che dal Ciad e dalla Nigeria gestiscono il traffico di esseri umani.

Quella nigeriana è una mafia che già da tempo ha attecchito in Italia e, per la prima volta, una relazione la indica come ufficialmente non in competizione, ma in collaborazione di intenti e lucro con la camorra.

Redazione CiSiamo
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