World Congress of Families a Verona: la manifestazione sulla famiglia tradizionale appoggiata dal governo

Polemiche sul presunto patrocinio della Presidenza del Consiglio al World Congress of Families XIII che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo. Presenzieranno anche il Vicepremier Matteo Salvini e il Ministro Fontana.

World Congress of Families 2019
Il World Congress of Families XIII si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo

Nel 2019 il World Congress of Families si terrà a Verona, dal 29 al 31 marzo. Si tratta di una manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, “che ha l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società“, si legge sul sito dedicato.

Le tematiche e gli organizzatori

Le tematiche affrontate riguarderanno la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini , ecologia umana integrale, la donna nella storia, crescita e crisi demografica, salute e dignità della donna, tutela giuridica della Vita e della Famiglia, politiche aziendali per la famiglia e la natalità”. Si tratta di una manifestazione organizzata da CitizenGo, Pro Vita, Generazione Famiglia e dal Comitato difendiamo i nostri figli.

Il problema del patrocinio

Il tutto con il patrocinio della Provincia di Verona, della Regione Veneto, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Famiglia. All’evento, inoltre, parteciperanno il Ministro dell’Interno e Vicepremier Matteo Salvini e il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Non solo: anche il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo prenderanno parte all’evento. In effetti, patrocinio e partecipazione di numerosi esponenti di governo segnalerebbero un esplicito sostegno del governo stesso ad un evento che, come ricorda The Vision, ha posizioni apertamente omofobe e razziste. E’ proprio questo che nei giorni scorsi ha scatenato le polemiche.

Le posizioni del World Congress of Families

Già, perché questa manifestazione, come ricorda The Vision è stata segnalata “da organizzazioni per i diritti civili come il Southern Poverty Law Center e l’Human Rights Campaign con la dicitura di “hate group” “. Il motivo è semplice: la manifestazione proporrebbe una visione rigida della famiglia, basata sul matrimonio etereosessuale e sui figli nati da esso. “Strettamente connessa a questa ideologia è un’aderenza a rigidi ruoli di genere binari, in cui gli uomini sono i capi della famiglia e le donne i loro aiutanti e le fattrici dei loro figli”, denuncia il Southern Poverty law Center. Ed è un documentario, il Demographic Winter del World Congress of Families, a spiegare chiaramente quali sono – secondo loro – le ragioni del declino della famiglia: divorzio, omosessualità e libertà – soprattutto lavorativa – alle donne. Basta leggere i commenti postati sotto il video per rendersi conto del tenore delle dichiarazioni.

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Smentite e attacchi

Palazzo Chigi, in un comunicato, ha specificato che la Presidenza del Consiglio “non ha mai ricevuto nessuna richiesta di patrocinio per il World congress of families”, e di conseguenza non “ha potuto mai concederlo”. E se il Presidente del WCF, Jacopo Coghe, ha spiegato che il logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri è presente perché non c’era quella Ministero della Famiglia, il Cinquestelle Stefano Buffagni attacca: “C’è stato un tempo in cui le donne più emancipate e gli omosessuali venivano bruciati sui roghi.
Pare qualcuno abbia nostalgia di quel periodo oscuro. Non io
!”

La replica degli organizzatori

La replica che arriva al team del WCF è netta: “State sereni Spadafora e Co, abbiamo tutti i permessi”. E sul post di Buffagni, la risposta viene da Toni Brandi, Presidente di Generazione famiglia. Brandi sostiene che Stefano Buffagni “si inventa orrori mai pensati e lo invito caldamente al workshop sulla “Donna nella storia” così forse potrà essere più informato sul grande ruolo che la donna ha avuto nel cosiddetti “secoli bui”. Comunque vorremmo tranquillizzarlo che il tema del Congresso è promuovere il ruolo fondamentale della famiglia”.