Rapinato da marocchino, 23enne decide di uccidersi buttandosi da un balcone

Tragedia nella serata di lunedì 26 febbraio a San Donato Milanese. Un ragazzo, poco più che ventenne, dopo essere stato derubato, ha deciso di uccidersi.

Ragazzo si uccide dopo essere stato derubato
Ragazzo si uccide dopo essere stato derubato

Tragedia nella serata di lunedì 26 febbraio a San Donato Milanese. Un ragazzo, poco più che ventenne, dopo essere stato derubato, ha deciso di uccidersi. Il giovane era stato derubato poche ore prima di una collana d’oro, e per questo (forse) ha preso la decisione di lanciarsi dal balcone del secondo piano della casa in cui abitava con i genitori.

L’aggressione

I carabinieri sono ancora al lavoro per capire se ci sia una connessione tra il furto e la decisione del ragazzo. La vicenda è iniziata verso le 17. A quell’ora, ai carabinieri è arrivata la chiamata del 23enne che denunciava di essere stato derubato. Stando alla sua dichiarazione, sarebbe stato aggredito da un nordafricano che gli ha spruzzato in faccia lo spray al peperoncino per strappargli la collanina d’oro.

Passano solo pochi minuti e, proprio i carabinieri di San Donato, riescono a bloccare il responsabile, un marocchino di 25 anni. Il 23enne, dopo aver formalizzato la denuncia, è tornato a casa. Ha cenato con i genitori e, dopo aver detto loro “vi voglio bene”, si è lanciato dalla finestra.

Redazione CiSiamo
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