Carro carnevalesco choc a Malo, in scena la pedofilia nel clero

Un prete, un chierichetto e le fiamme che li avvolgono, signore e signori la pedofilia del clero in salsa carnevalesca è servita ed è subito caso mediatico.

Carro allegorico sulla pedofilia
Carro allegorico sulla pedofilia

Un prete, un chierichetto e le fiamme che li avvolgono, signore e signori la pedofilia del clero in salsa carnevalesca è servita ed è subito caso mediatico. Carro allegorico dai toni di fortissima denuncia sociale a Malo, in provincia di Vicenza, dove domenica hanno sfilato composizioni a tema sociale “rovente” nell’ambito delle manifestazioni goliardiche per il Re Burlone.

Pedofilia nel clero

L’edizione numero 95 del Carnevale di Malo è diventata dunque un’occasione per riflettere, oltre che per sbeffeggiare. Riflettere sui mali di una società che, proprio nei giorni cruciali in cui la Chiesa di Roma e il Papa hanno fatto il loro più clamoroso outing in merito alla questione della pedofilia in seno al clero, mette in mostra in una cornice ridanciana ma fortissima piaghe antiche e nuovi malvezzi.

Egoismo, omofobia, perfino femminicidio; come riportato dal Giornale di Vicenza e da Giornalettismo il Carnevale di Malo è stato un’occasione di denuncia ecumenica, e il carro allegorico che alludeva non troppo velatamente alla pedofilia di parti del clero è stato di sicuro il piatto forte.

Il nome del carro poi era evocativissimo: giocando sul titolo di un noto film di Ozpetec e su una virgola che dava vigore concettuale al nuovo significato declamava “Fate, ignoranti!”. La compagnia che aveva allestito il carro, “Il Trenino” e lo stesso presidente della Pro Loco, Fernando Zambon, hanno indicato come loro intento primario quello di voler attirare l’attenzione del pubblico e suscitare il suo gradimento.

Missione compiuta. Decisamente.

Redazione CiSiamo
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