Secondigliano, arrestati due agenti: portavano ai boss in carcere sushi e telefoni

Cibi pregiati e prodotti hi tech consegnati in carcere a due boss nei pacchi destinati ai detenuti, che venivano fatti passare con la compiacenza di due secondini. In cambio i due avrebbero ricevuto somme di denaro.

Uomo evade dal carcere di Poggioreale
Uomo evade dal carcere di Poggioreale

Sushi, astici e musica neo melodica per i boss in carcere grazie a due “camerieri” particolari: due secondini compiacenti. Due agenti di Polizia Penitenziaria del carcere di Secondigliano, a Napoli, sono stati arrestati per peculato dopo che le rivelazioni di un collaboratore di giustizia avevano permesso di scoprire una serie di presunti illeciti all’interno della casa circondariale alla periferia nord est del capoluogo partenopeo.

Le accuse

A finire ai domiciliari ed essere interrogati secondo garanzia procedurale dal Gip nei minuti in cui siamo on line sono stati G.F. e L.F. (fonte Caserta Ce). A metterli di fronte alle loro, presunte ancorché gravi responsabilità, le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Ferdinando Puca. Secondo l’erede di quel Giuseppe Puca detto “Giappone” che fu uno dei proconsoli di Raffaele Cutolo nell’area far Sant’Antimo e Casandrino, i due indagati avrebbero fatto in modo di introdurre nel padiglione “Ionio” del carcere beni ed oggetti di lusso, rientranti a pieno titolo nel “paniere Istat” delle coppole storte: telefonini cellulari con sim, cd contraffatti con le ultime hit dei cantanti neo melodici napoletani, una macchina fotografica e poi sushi, gamberoni, frutti di mare ed astice.

Denaro in cambio del silenzio

Quei cibi e quei prodotti hi tech sarebbero stati accuratamente assemblati nei pacchi destinati ai detenuti che settimanalmente le donne del clan, Assia Mazzarella e Rosa Puca, confezionavano per i loro congiunti. Tutto questo – sostiene il pentito – in cambio di somme di denaro.

In corso le verifiche

Allo stato le verifiche per tracciare quegli ipotetici pagamenti, che darebbero polpa procedurale serissima all’intera faccenda, sono ancora in corso e, fascicolarmente, parrebbe avere esclusivo peso probatorio il contenuto del verbale controfirmato dal collaboratore. Gli interrogatori di garanzia di queste ore faranno luce su ogni aspetto della delicata vicenda.

Redazione CiSiamo
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