Inviata di Quarto Grado in ateneo spiega che a volerci gay è Satana

L'inviata di Quarto Grado Nausica Della Valle sarà all'università di Biella per spiegare come "è guarita" dall'omosessualità.

Nausica Della Valle
Nausica Della Valle

L’inviata di Quarto Grado Nausica Della Valle sarà all’università di Biella per spiegare come “è guarita” dall’omosessualità. Ci sarà forse però, dato che tema, tono e presupposti di quel convegno stanno letteralmente facendo dissotterrare gli scudi alle associazioni Lgbt di tutta Italia e parrebbero in netto contrasto con il codice etico del’ateneo, che è pubblico e non potrebbe farsi sponsor di “crociate” così talebane, in cui essere gay pare rimandare all’azione del demonio.

Il convegno

E’ un guaio grosso, quello che sta scoppiando attorno al convegno del 2 marzo prossimo, un guaio fatto di nuvole che hanno iniziato ad addensarsi nel cielo del buon senso già durante una ormai epica puntata della Zanzara, quando la Della Valle affermò seraficamente (estrapoliamo da dialogo più ampio) che l’omosessualità “è un inganno di Satana che lavora sulle menti, convincendomi che io (gay) ci sono nata”.

Il titolo del convegno è asettico: “Perché non sono più lesbica” ma pare già sottintendere che debba esistere l’eziologia di un qualcosa che non coincide con la giusta messa a fuoco del mondo. Presso l’auditorium della città degli studi la giornalista dovrà dunque spiegare le ragioni del suo essersi accorta, dopo 40 anni di omosessualità, non solo di non esserlo, ma del fatto che a darle la rivelazione, aiutandola ad uscire da quella nicchia di anormalità, sia stato Dio.

Cristiani Uniti

Su urgenza e interesse poi di mettere a parte l’universo mondo delle sue esigenze di talamo magari sorvoliamo. A organizzare il summit – come informa Giornalettismo in un ottimo pezzo – i Cristiani Uniti per servire Biella, fautori di una linea guida per cui, nell’anno in cui le sonde spulciano nel didietro di Marte a piacimento, l’omosessualità smette la sua veste di “malattia” e diventa effetto dell’azione erosiva di un diavolo cornutaccio che, per concimare il suo verbo malefico, sforna e addestra gay, seducendo ed ingannando ignari poveri cristi etero e trainandoli al di qua di uno Stige dove le acque sono la sozzura di amare persone del tuo stesso sesso.

L’intervista bomba (le esplosioni o sottintendono gli scoop o clamorose palle) con cui la Della Valle aveva aperto il vaso di Pandora era stata rilasciata a Tci, il network cristiano italiano più seguito e, da allora, la “liberazione dall’inganno di Satana” era diventata come un disco rotto, non sia mai che girasse al contrario, ovvio.

Il convegno in un’università pubblica

La manifestazione, e qui il “per fortuna” ci sta tutto, è comunque a rischio: malgrado le rassicurazioni degli organizzatori circa una visione distorta e non rispondente al vero dell’evento, le associazioni Lgbt e una buona fetta di società stanno eruttando lapilli cartesiani, anche perché l’ateneo che dovrebbe fare da palcoscenico al tutto è parte integrante di una università pubblica.

Proteste vibrate sono anche giunte da associazioni di malati di Hiv, punte sul vivo di nuovo e in zona Cesarini da una antica e mai del tutto sotterrata lettura millenarista per cui si, l’Aids è una sorta di “castigo di Dio” per coloro che hanno scelto la via sbagliata di vivere la loro sessualità. Una lettura così retrò, con tanti elementi che suggeriscono la finalità quanto meno spiazzante di un incontro del genere, non ha ancora portato la protagonista a dire la sua in merito. Eppure a Quarto Grado dovrebbero saperlo bene, che tre indizi fanno più o meno una prova.

Redazione CiSiamo
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