Figlio di Giovanni Rana condannato: chiamò per anni «finocchio» un suo dipendente

Figlio di Giovanni Rana condannato
Dovrà risarcire un dipendente chiamato per anni «finocchio»

Il figlio di Giovanni Rana, imprenditore attivo nel campo alimentare, è stato condannato per le offese rivolte, ripetute nel tempo, a un suo manager additato con il termine dispregiativo «finocchio».

La vicenda con al centro il figlio di Giovanni Rana

La sentenza definitiva è stata confermata dal verdetto della Corte d’Appello di Venezia dopo quella emessa dal Tribunale di Verona. La Cassazione, di fatto, ha respinto il ricorso presentato dal Pastificio di Giovanni Rana. La causa per la condotta vessatoria di Gian Luca, figlio di Giovanni (attuale amministrato delegato dell’azienda), vede l’azienda costretta nel risarcire un suo ex dipendente.

Le offese arrecano un «concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione».

Cosa è accaduto

La Corte Suprema ha riassunto nell’ordinanza che, dal 2001 al 2005, il legale che rappresenta la ditta della famiglia Rana pronunciò delle offese ripetute nel tempo in merito alla presunta omosessualità del dirigente. Alcuni colleghi, a tal riguardo, hanno confermato la situazione.

Redazione CiSiamo
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