Estorsioni a Foggia, agricoltore denuncia e fa arrestare gli aguzzini

«Pagaci o ti distruggiamo il vigneto». Con questa perentoria richiesta di estorsione due braccianti agricoli pugliesi avevano deciso di effettuare l’ennesima richiesta minatoria all’agricoltore per cui avevano già lavorato ed a cui avevano già spillato quattrini.

Non avevano fatto i conti però con l’esasperazione dell’uomo che, in una terra dove per faccende del genere è facile che ci si rivolga ai picchiatori della camorra di San Severo o ai “vangeli” della Sacra Corona dei Santi, aveva invocato ed ottenuto l’aiuto dello Stato.

Intervento dei Carabinieri in Puglia

I Carabinieri hanno infatti arrestato la coppia in flagranza di reato. La vicenda è accaduta a Trinitapoli, al confine fra le province di Andria- Barletta e Foggia, dove a finire in manette sono stati un 34enne ed un 25enne.

L’agricoltore denunciante aveva ricevuto una telefonata anonima dal tono inequivocabile: se non avesse pagato 3000 euro, uno dei suoi preziosi vigneti sarebbe stato distrutto. L’uomo aveva già subito pressioni simili e, in una circostanza precedente, aveva pagato 5000 euro tondi tondi. Stanco ed esasperato forse proprio da quella estorsione reiterata, aveva denunciato tutto ai Carabinieri.

La denuncia dell’agricoltore

Appostarsi sul luogo convenuto per il “prelievo” del denaro riposto in un secchio, vedere una coppia di uomini scendere dall’auto e impossessarsi del denaro, inseguirli e braccarli dopo un tentativo di fuga era stato un tutt’uno.

A quel punto erano scattati la perquisizione del veicolo e il sequestro del cellulare da cui, si sarebbe appurato, erano partite le telefonate per le estorsioni. «La cosa migliore in caso di soprusi – è stata la chiosa di una velina dell’Arma riportata da Foggia Today – è rivolgersi allo Stato».

Redazione CiSiamo
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