Gabriele Micalizzi racconta: “Mi sento miracolato”

Gabriele Micalizzi racconta con un messaggio a "Radio anch'io" il suo ferimento in Siria. "Mi sento un miracolato" ha dichiarato.

Gabriele Micalizzi, in una foto pubblicata su Facebook
Gabriele Micalizzi racconta quanto gli è successo in Siria

“Mi sento un miracolato”. Così dice Gabriele Micalizzi in un messaggio registrato e diffuso su “Radio anch’io” (Rai-Radio1). Il fotografo italiano ferito in Siria ha brevemente raccontato quanto gli è accaduto mentre lavorava in Siria. Il fotografo è ora in ospedale a Milano al San Raffaele, dove dovrebbe essere sottoposto oggi ad un intervento.

Il racconto

“Mi trovavo a Al-Baghuz, in Siria, nella frontline dove c’è l’ultimo caposaldo dell’Isis. Ad un certo punto ho sentito un boato, ho visto esplodere la persona a fianco a me e mi sono trovato per terra esanime. In un secondo ho capito che la situazione era grave ma non so come alla fine sono sopravvissuto. Mi sento un miracolato. Sicuramente grazie all’elmetto e al giubbetto e alla macchina fotografica che mi ha coperto la faccia“.

Quindi – ha proseguito – sono stato ricoverato e mi hanno trasferito. Vorrei ringraziare, porgere le mie condoglianze alla famiglia del soldato curdo morto, ai fratelli curdi, il comandante che è stato ferito a fianco a me, spero che si riprendano presto, e ringraziarli per quello che stanno facendo là sotto, che comunque è degno di nota: stanno sacrificando le loro vite anche per noi”.

Redazione CiSiamo
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