Omicidio a Caserta, un altro morto nella guerra tra clan in Campania

Un altro omicidio si è verificato in Campania. Un uomo di 54 anni è stato ucciso a Caserta: continua la guerra tra i clan.

Omicidio a Caserta, continua la guerra tra clan
Continua la faida in Campania

Agguato mortale in provincia di Caserta, dove una nuova campagna di terrore e uccisioni sta funestando una zona di frizione fra clan tornata calda da qualche mese. Un uomo di 37 anni è stato trovato crivellato di colpi di arma da fuoco nelle campagne di Orta di Atella.

Ennesimo omicidio, continua la faida tra clan

Ad essere ucciso è stato Ferdinando Fenicia, 37enne di Grumo Nevano, altro centro a pochi chilometri dal luogo dell’esecuzione. Il suo corpo è stato rinvenuto intorno alle 13 da alcuni contadini della zona ai bordi di una stradina vicina all’uscita di Caivano dell’Asse Mediano che “cintura” i centri di quella zona.

I Carabinieri della compagnia di Marcianise e i colleghi della stazione locale hanno immediatamente cinturato la zona per consentire alla scientifica di esperire i primi accertamenti in loco. Il corpo dell’uomo sarebbe stato colpito da non meno di tre proiettili, di cui due a testa e collo.

Auto bruciata

Pochi minuti dopo, a breve distanza dal luogo del ritrovamento del cadavere, un’altra macabra scoperta: un’auto, presumibilmente quella della vittima, era stata data alle fiamme. La matrice camorristica del delitto parrebbe certa ma, allo stato, non vi sono ancora elementi certi che la collochino in un contesto funzionale alle lotte che da un po’ di tempo stanno interessando il territorio.

Possibili collegamenti con la cr

Prematuro anche bollare la vittima di comparaggio con la mala organizzata. Lo storico però, quello c’è e prescinderne sarebbe di assoluta levità. Il clan Belforte, da quelle parti, è stato notevolmente indebolito dalle dichiarazioni dei pentiti e dai colpi di magistratura e forze dell’ordine, soprattutto nella sua componente dedita a spaccio e ingerenze con la politica locale. I tentativi di incunearsi in quelle crepe dei Tavoletta-Ucciero e di schegge impazzite della mala locale potrebbero essere all’origine del crimine.

Gli ultimi accadimenti

I recentissimi fatti di sangue di Mugnano ed Acerra lascerebbero comunque pensare ad una escalation di violenza che, di solito e nell’economia delle coppole storte campane, sottintende una campagna di ritorsione contro due categorie: scissionisti e “cantanti”.

Di solito queste commissioni veloci e devastanti vengono affidate a paranze giovanissime che così diventano funzionali alle esigenze strategiche dei clan e ottengono il loro “agognato” (e mostruoso) battesimo del fuoco. Si scava intanto sulla vita della vittima, che sarebbe imparentata con Francesco Fenicia, detto “Formaggino”, ucciso nel 2006 a Casapuzzano. L’uomo era famoso in zona per aver svolto il ruolo di autista fac totum per alcuni personaggi politici locali.

Redazione CiSiamo
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