Pitbull ucciso a calci e con un forcone, indagano i carabinieri

Il cane è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico, ma non c'è stato nulla da fare. E' morto per le gravi ferite riportate.

Pitbull
Pitbull

Un pitbull è stato preso a calci e infilzato con un forcone. L’ennesima storia di crudeltà nei confronti di una animale arriva da Bellate (Teramo). Il cane, che si chiamava Zeus, è stato fatto uscire dal cancello e poi colpito. Il padrone ha provato a soccorrerlo, ma non c’è stato nulla da fare.

L’intervento chirurgico

Il cane è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico, ma non c’è stato nulla da fare. E’ morto per le gravi ferite riportate. Aveva i polmoni perforati, un grave trauma toracico causato dai calci e ferite sul muso conseguenti ai morsi di un altro cane.

Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri della locale compagnia. All’uccisione avrebbero assistito anche alcuni testimoni. Si attendono i risultati dell’esame autoptico, poi le forze dell’ordine potrebbero far scattare la denuncia. Nei giorni antecedenti c’era già stato un tentativo di effrazione del cancello.

Lo sdegno degli animalisti

Luigi Provvisiero, responsabile del Movimento animalista per la provincia di Teramo, ha commentato esterrefatto la vicenda. “Troppo spesso leggiamo storie di ordinaria crudeltà a danno degli animali, frutto a volte di puro sadismo. Seguiremo questo caso con estrema attenzione, e non appena saremo in possesso di maggiori elementi, valuteremo l’azione da intraprendere”.

Guido Mammarella, coordinatore regionale per l’Abruzzo, ha ricordato inoltre che i casi di maltrattamento, abuso, animalicidio segnalati dai media nel 2017 sono stati 750. Di cui 89 di avvelenamento.

Ma si tratta evidentemente – ha sottolineato Mammarella – della punta dell’iceberg. In genere questi abusi non sono denunciati e faticano comunque ad arrivare sulle pagine di cronaca. Il problema è dunque  molto più ampio di quanto potrebbe sembrare. Anche dal punto di vista qualitativo”.

Michela Vittoria Brambilla

Appresa la notizia, anche l’onorevole Michela Vittoria Brambilla è intervenuta. “Gli abusi sugli animali, già di per sé eticamente inaccettabili, sono manifestazione, come conferma la letteratura scientifica, di una propensione alla violenza che tende a colpire in modo indiscriminato tutti i soggetti più deboli.“.

Redazione CiSiamo
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