Franca Rame: sfregiato il murale a Milano con vernice bianca e croce celtica

Sfregiato il murale di Franca Rame ha Milano da un gruppo nazifascista: un atto di sfregio non solo nei confronti dell'attrice ma di tutte le donne.

Il murale sfregiato
Sfregiato a Milano il murale di Franca Rame

Atto nazifascista ai danni di una donna: Franca Rame, simbolo di bellezza e coraggio per l’Italia intera. Il suo murale a Milano è sfregiato: il suo volto sorridente cancellato da vernice bianca. Laddove compariva un volto sorridente in rappresentanza d’intraprendenza, impegno sociale e lotta per l’indipendenza femminile, incorniciato da scritte antirazziste, oggi ne riscontriamo invece l’annullamento, associato alla scritta “fuori i compagni”. E di fianco una croce celtica, chiaro richiamo ai movimenti di destra, che rifacendosi alla cultura celtica, basata sull’aristocrazia e sulla guerra, è considerata la più autentica d’Europa in quanto non “contaminata” da successive immigrazioni e invasioni.

La denuncia della Fondazione Agnesi

Il murale si trova dinanzi al Liceo Agnesi e fu voluto dall’Istituto e dalla Fondazione Agnesi dopo la morte dell’attrice. La denuncia per il vile gesto è partita proprio dal vicedirettore della Fondazione, che ha spiegato “Al suo murale erano state associate scritte contro il fascismo e il sessimo nelle scuole, in memoria della sua lotta contro la deriva neofascista e per l’emancipazione delle donne. Tutti ricorderanno lo stupro che subì da parte di fascisti per il suo impegno sociale. Dario Fo, che portai a vedere il murale, si commosse e ricordò proprio quanto quel messaggio fosse pertinente al volere della sua compagna”.

La solidarità della politica

Numerose le testimonianze di solidarietà e le dichiarazioni di condanna nei confronti dell’atto vandalico. Il Sindaco di Milano Sala ha twittato “Un atto vile e inaccettabile. La memoria di Franca Rame, una donna speciale che ha dato tanto a Milano e alla cultura del nostro Paese, non merita questo gesto ingiurioso“; il Ministro della cultura Bonisoli ha urlato alla “Vergogna!”. Ma non basta.

Chi era Franca Rame

Chi era Franca? La moglie di Dario Fo, rispondono in molti. Ma non basta: è proprio in questa risposta che si annida l’intolleranza sessista e razzista.

Franca Rame era molto di più: era una splendida donna, attrice ed attivista politica, che a seguito del suo stupro da parte dei fascisti fece della sua vicenda un impegno politico e civile di attivismo senza sosta in favore della dignità delle donne: è il nostro esempio di eroina moderna.

Il significato del gesto

A stuprarla una seconda volta è stato oggi un gesto simbolico dinanzi ad una scuola a prevalente frequentazione femminile, chiaro segnale della viltà di giovani che palesano la propria necessita di un’ancestrale e regredita concezione della donna al solo scopo di prevaricarla.

In questa società che si vanta di essere 4.0, assistiamo invece ad una profonda intolleranza verso l’affermazione della dignità di tutto il genere, il razzismo serpeggia attraverso il sessismo utilizzando la violenza, sfregiando e mutilando la femminilità, sbiancandola fino a renderla nulla. La vernice bianca, così come l’acido, evidenziano la chiara volontà di annullamento di un genere, quello femminile, che avendo raggiunto in molti ambiti una forma paritaria, sembra voler essere nuovamente annullato dal genere maschile dei vili.

Redazione CiSiamo
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