Si faceva stuprare al posto della sorella per proteggerla: processo al padre orco

La ragazza avrebbe anche abortito tre volte, grazie ad alcuni farmaci che suo padre si faceva arrivare dal Pakistan, dove risiede sua moglie.

Ragazza si faceva stuprare al posto della sorella
Ragazza si faceva stuprare al posto della sorella

A poche ore dal processo per la morte di Azka Riaz, in cui il padre è anche imputato per le violenze e i maltrattamenti, l’avvocato dei tre fratelli della vittima rilascia dichiarazioni choc, secondo le quali la ragazza avrebbe addirittura accettato di diventare una sorta di “vittima sessuale” volontaria del genitore per evitare che le morbose attenzioni di quest’ultimo si rivolgessero alla sorella minore.

Il padre orco

Per la orribile morte della 19 pakistana, avvenuta a Trodica di Morrovalle, nel Maceratese, a febbraio dell’anno scorso, è imputato suo padre, il 44enne Muhamad Riaz.

Secondo il costrutto accusatorio Azka stava fuggendo proprio da lui quando, all’improvviso, venne investita dall’auto guidata da un 50enne croato e orribilmente schiacciata dalle sue ruote. Ma fuggiva da cosa? Da una serie di vessazioni reiterate, dice la Procura, dall’orrore assoluto, sostiene l’avvocato Paolo Carnevali, che ha le tutele legali assieme ad una collega dei tre fratelli di Azka, oggi al sicuro in una località non resa nota.

Credeva di poter sopportare

A contrapporsi a quella tesi il difensore di Muhamad, avvocato Giorgio Laganà. Lui sostiene invece che la morte della giovane avvenne perché l’investitore andava troppo forte, non in concausa con la fuga dalle attenzioni di un genitore orco che oggi è in carcere a Modena. Di lì a pochi giorni dalla sua morte, Azka avrebbe dovuto deporre nell’incidente probatorio di un procedimento aperto proprio per i maltrattamenti in famiglia.

Ma non fece in tempo. Le dichiarazioni dell’avvocato Carnevali, che attendono alla sola linea esplicitata dal suo mandato e che ancora devono trovare il suggello dell’aula, parlano la lingua dell’orrore: Azka, secondo alcune frasi rilasciate in queste ore al Resto del Carlino, si faceva letteralmente stuprare al posto della sorella, per evitare che costei, minore e fortemente emotiva, subisse un danno che lei credeva di poter sopportare.

Tre aborti

La ragazza avrebbe anche abortito tre volte, grazie ad alcuni farmaci che suo padre si faceva arrivare dal Pakistan, dove risiede sua moglie. Pare che Azka, sempre secondo le dichiarazioni del legale, avesse anche provato a parlare con la madre via Skype, ma suo padre minacciava la donna in continuazione: se Azka fosse andata via lui avrebbe divorziato da lei. Martedì inizierà il delicatissimo processo.

Redazione CiSiamo
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