Cuccioli di cane acquistati in Slovacchia e rivenduti in Italia

A causa dei maltrattamenti subiti in tenerissima età, molto spesso i cuccioli decedevano dopo pochi giorni dalla consegna.

Cuccioli di cane acquistati nella Repubblica Slovacca, pagati pochi euro, e poi rivenduti in Italia per cifre comprese tra 1.000 e 1.800 euro. Al termine dell’operazione “Luxury dog” sette persone sono state arrestate dalla Polizia di frontiera di Rimini con l’accusa di maltrattamento e traffico illegale di animali, truffa e falsificazione di documenti relativi alle vaccinazioni.

Sequestrati 100 cuccioli

Le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 100 cuccioli. L’organizzazione criminale, si apprende, avrebbe guadagnato, grazie alla compravendita di migliaia di animali, oltre un milione di euro.

Sequestrati passaporti per animali da compagnia ancora da compilare, falsi pedigree da immettere sul mercato, microchip pronti per essere inoculati ai piccoli cuccioli, farmaci ad uso veterinario.

Falsi pedigree

Per rendere più appetibili i cuccioli l’organizzazione produceva anche a creare falsi pedigree. Gli animali venivano portati nel nostro Paese quando ancora non avevano raggiunto i tre mesi e 21 giorni previsti dalla normativa. Tale limite è legato al tempo necessario affinché il vaccino contro la rabbia, obbligatorio, faccia il suo effetto. Riuscivano a fare questo alterando le date di nascita sui passaporti e registravano vaccinazioni mai effettuate.

A causa dei maltrattamenti subiti in tenerissima età, molto spesso i cuccioli decedevano dopo pochi giorni dalla consegna.

Redazione CiSiamo
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