Camorra, l’ex Sindaco di Capua Antropoli sarà ascoltato dal Gip

Si terrà venerdì l'interrogatorio per l'ex Sindaco di Capua Carmine Antropoli. La vicenda si è arricchita di ulteriori particolari.

Carmine Antropoli
Carmine Antropoli (foto profilo Facebook)

Fissato per venerdì mattina l’interrogatorio in carcere di Carmine Antropoli, ex Sindaco di Capua, primario del Cardarelli di Napoli e presunto amico della camorra casalese, ramo Zagaria, a cui chiese aiuto per picchiare ed intimidire un avversario politico.

Arrestato ex Sindaco di Capua

Dalle indagini che lunedì avevano portato l’antimafia a mettere a segno il suo clamoroso arresto, la vicenda si è arricchita di nuovi particolari. Innanzitutto pare che Antropoli, sospettato di comparaggio stretto con l’imprenditore malommo Francesco Zagaria “Ciccio e brezz”, abbia lui stesso picchiato in una occasione l’imprenditore D.L., poi fatto oggetto di attenzioni e minacce anche dal camorrista e spinto quindi a ritirarsi dalle elezioni amministrative del 2016.

Secondo l’impianto accusatorio della Dda di Napoli suffragato dall’ordinanza del Gip Fabio Provvisier e grazie alle cimici piazzate nella vettura dell’uomo, Antropoli avrebbe colpito la sua vittima alla spalla, salvo poi telefonargli e scusarsi. Dell’episodio l’indagato parlò con la sua compagna, Lucrezia Cicia, indagata anch’essa giusto ieri a piede libero per gli intrecci fra le elezioni regionali del 2015 e le mire del clan Belforte.

Accordi elettorali al vaglio degli inquirenti

Ma dove starebbe dunque il comparaggio e l’utilizzo dell’affiliato? Secondo l’Antimafia nei numerosissimi contatti telefonici, parimenti intercettati e visionati a mezzo pedinamento, che l’indagato avrebbe avuto con Zagaria. Il gancio per quegli abboccamenti era il titolare di un’agenzia di pratiche auto che faceva anche da autista a “Ciccio” durante le amministrative 2016.

Secondo gli inquirenti con mephisto e pettorina blu, gli accordi elettorali che avrebbero portato a favorire i “cavalli” scelti dal clan per vincere, i due indagati M.R. e G.T., sarebbero stati presi nello studio medico di Antropoli a Sant’Angelo in Formis.

La vicenda di Antropoli

L’organicità di quest’ultimo alle mire del clan sarà però messa in discussione nell’interrogatorio dal difensore, l’avvocato Mauro Iodice, proprio in virtù di quanto scritto nell’ordinanza.

Nella stessa Antropoli è definito “pienamente in grado di fornire importanti contributi al gruppo criminale, avendo profonde conoscenze dell’amministrazione comunale di cui fa parte essendo ancora in carica (fonte casertanews.it)”. Antropoli però non ricopre alcuna carica amministrativa dal 2016.

Redazione CiSiamo
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