Tumore all’esofago ma per il medico era solo ansia: muore un giovane

Il ragazzo è deceduto a causa della negligenza di un dottore che gli aveva diagnosticato uno stato di ansia senza accertare le cause con i dovuti esami.

Ragazzo muore in Gran Bretagna per un tumore: medico aveva diagnosticato stato di ansia
Ryan Greenan è morto a causa della negligenza del medico

Ryan Greenan, badante a Edimburgo, era andato dal medico per comprendere come mai, durante il processo di deglutizione, sentisse un forte dolore. L’uomo, padre di due bimbe di otto e undici anni, aveva intenzione di comprenderne le cause del proprio malessere.

Dopo una visita, senza accertamenti approfonditi, gli fu detto di non preoccuparsi: il problema era l’ansia. In realtà il male lo ha portato al decesso.

Era solo ansia: il parere di un medico

Ryan, dopo il referto ricevuto, decise di fatto di continuare la propria vita quotidiana tralasciando il problema. Pensò di sposarsi con la sua compagna Natasha con la quale era fidanzato da otto mesi.

All’improvviso, però, dopo un collasso fu trasportato d’urgenza in ospedale. Gli accertamenti del caso, datati 28 dicembre, furono effettuati con troppo ritardo. In quella circostanza gli venne diagnosticato un cancro all’esofago che si era diffuso in altre zone del corpo. Una situazione, piuttosto compromessa, tale da fargli perdere oltre dieci chili in poche settimane. Nel mese di gennaio Ryan è passato a miglior vita.

Le parole della sorella di Ryan

«Sono assolutamente distrutta e arrabbiata – dice la sorella, Kerry Greenan, 33 anni -. Se il suo medico avesse capito prima di cosa si trattava, mio fratello sarebbe ancora qui. Se avesse fatto gli esami necessari, Ryan avrebbe potuto essere sottoposto alla chemioterapia. Dopo tre mesi il cancro si era ormai diffuso, lo aveva devastato, e a quel punto non c’era ormai più niente che si potesse fare». 

Prevenzione e controllo, raccolti fondi per il funerale

Kerry Greenan lancia un appello chiedendo ai pazienti nel non affidarsi alla parola di un solo medico. Qualora dovessero percepire qualcosa che non va, è utile rivolgersi a degli specialisti che decidano di approfondire la questione.

Anche la fidanzata, Rachel, ha ringraziato i tanti che hanno partecipato alla raccolta fondi, su JustGiving, per contribuire al funerale del fidanzato.

Redazione CiSiamo
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