Camorra, arrestato ex sindaco di Capua

Arrestato l'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, accusato di aver fatto picchiare da Francesco Zagaria, affiliato alla camorra, un avversario politico.

Carmine Antropoli in una foto pubblicata su Facebook
Carmine Antropoli, ex sindaco di Capua è stato arrestato

Clamoroso in Campania, arrestato e condotto in carcere Carmine Antropoli l’ex sindaco di Capua perché sospettato di aver fatto ritirare un suo avversario politico  a suon di intimidazioni e botte fisicamente scaricategli sul groppone da Francesco Zagaria, imprenditore di Casapesenna in odor di camorra e vicini all’ala del clan dei casalesi che fa capo al super boss detenuto Michele.

Il provvediemnto di arresto

L’ordinanza di arresto è stata eseguita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli dopo la firma del Gip che ha avvallato l’impianto degli inquirenti. La velina dell’Arma a corredo del provvedimento, che resta in tutto e per tutto preliminare in quanto a presunzione di reato ma conserva il suo cupo clamore, è  agghiacciante: “Si tratta le risultato di una lunga attività investigativa avviata nell’anno 2015, corroborata da convergenti dichiarazioni di importanti collaboratori di giustizia. (…) Agli indagati si contestano i seguenti fatti: il clan dei Casalesi ha condizionato lo svolgimento delle elezioni amministrative per il Consiglio comunale di Capua, tenutesi il 5 giugno 2016, grazie alla forza di intimidazione di Francesco Zagaria, affiliato al clan dei Casalesi Antropoli, all’interno del suo studio medico, con percosse a cui ha dato luogo materialmente Zagaria, ha indotto un avversario politico a ritirare la candidatura alla carica di consigliere comunale”.

Sullo stesso ex sindaco grava il sospetto di aver stretto un vero e proprio “pactum sceleris” con Martino Mezzero, altro affiliato del clan dei Casalesi, per procacciare voti ad un candidato di comodo, gradito cioè a coppole storte e fazione con essi collusa.

Chi è Francesco Zagaria

“Ciccio sentenza”, come Francesco Zagaria è chiamato negli ambienti di mala campana, era già stato arrestato nel 2017 per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso e intestazione fittizia di beni. E’ fiduciario assoluto del boss “Capastorta” Michele, suo congiunto ed era stato anche impiegato dallo stesso, secondo accuse confermate dai pentiti di un sottoclan federato, per il duplice omicidio di Umberto De Falco e Sebastiano Caterino.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.