Osso di topo nella pasta: lo trova una giovane di Ancona

Disavventura gastronomica per un giovane di Ancona che, mentre era intento a masticare una forchettata di fusilli da lui preparati, ha sentito all'improvviso che qualcosa decisamente non andava.

Trova l'osso di un topo nella pasta che stava mangiando
Trova l'osso di un topo nella pasta che stava mangiando

Trova l’osso di un topo all’interno della pasta che stava mangiando e decide di denunciare il fatto a chi di dovere. Disavventura gastronomica per un giovane di Ancona che, mentre era intento a masticare una forchettata di fusilli da lui preparati, ha sentito all’improvviso che qualcosa decisamente non andava.

La spiacevole sorpresa

E quel qualcosa – come racconta Il Resto del Carlino – si sarebbe rivelato molto più e molto peggio di un semplice pezzo di semola troppo al dente. Il giovane, il 24enne Mikael Tarquini, ha raccontato di aver sputato immediatamente il boccone e di aver isolato l’oggetto che, chiaramente, alla masticazione era risultato altro rispetto ai fusilli che stava mangiando.

Il sugo non era incriminabile per il semplice fatto che sugo non ce n’era, in quel piatto; erano semplici fusilli conditi con olio e parmigiano. L’oggetto appariva chiaramente per quello che si sarebbe rivelato essere: un osso, un minuscolo osso delle dimensioni di quattro millimetri o giù di lì.

La sconcertante ipotesi è stata poi confermata da un medico veterinario a cui il “reperto” è stato consegnato. Presentando quel frammento dei “condili”, cioè delle protuberanze tipiche delle articolazioni, la dottoressa Lucia Coppi della Clinica dei piccoli animali in via Valle Milano ad Ancona ha affermato che per morfologia l’osso potrebbe essere quello dell’arto di un piccolo roditore.

Il topo cotto nel ciclo di preparazione della pasta

Andando in congettura non è facile immaginare che, essendo topi, criceti e avicole particolarmente amanti dei cereali, uno di essi possa essere finito da un silo fino nella catena di produzione del grano, che ha come punto di approdo appunto la pasta. Letteralmente cotto e smembrato in quel ciclo, con l’osso addirittura levigato e biancheggiante per effetto delle cotture multiple, sia negli step del ciclo produttivo che nella cucina del giovane.

Lo stesso ha preannunciato di voler sottoporre la questione a qualche associazione di consumatori, il che porterebbe inevitabilmente la faccenda a finire anche nel mirino dei reparti Nas dei Carabinieri. La pasta, di una nota marca, era stata acquistata in offerta dal ragazzo in un supermercato vicino casa. Non lo biasimerebbe nessuno se da domani il giovane optasse per una bistecca: quella almeno l’osso ce l’ha di serie.

Redazione CiSiamo
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