Omicidio Pamela Mastropietro, la famiglia: “Non perdoneremo mai Oseghale”

La famiglia, come prevedibile, non è pronta a perdonare Innocent Oseghale, il pusher nigeriano imputato per l'omicidio di Pamela Mastropietro.

Pamela Mastropietro
La Corte d'Assise ha respinto oggi la richiesta dei legali di Oseghale di una nuova perizia sui resti di Pamela Mastropietro, fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio 2018

Omicidio Pamela Mastropietro, la famiglia: “Ci aspettiamo la massima condanna, scevra da influenze. Non vorremmo che siccome l’imputato è di colore qualcuno abbia paura di dargli la giusta condanna e di essere tacciato di razzismo. Ci auguriamo la massima condanna. La famiglia, quindi, e come prevedibile, non è pronta a perdonare Innocent Oseghale, il pusher nigeriano imputato per l’omicidio di Pamela Mastropietro.

La lettera di scuse di Oseghale

La famiglia poi fa sapere quello che pensa della lettera di scuse letta in aula da Oseghale. “Una presa in giro e dimostra che non c’è stato neanche un vero pentimento. Non si è reso conto di quello che ha fatto” continua lo zio di Pamela e legale della famiglia. “Perdonarlo? Il fatto accaduto è demoniaco, sarebbe come dire perdonare Satana”.

L’avvocato poi continua: “Certo, Pamela era lì perché in cerca o perché le avevano promesso sostanze stupefacenti e non tutti sono in quella situazione. Ma le difficoltà che ha avuto Pamela potevano accadere a chiunque”.

E infine: “Sulle maniglie dei trolley ci sono tracce genetiche di un’altra persona che non è stata identificata. Innocent Oseghale è intimidito e sta coprendo qualcuno”.

Redazione CiSiamo
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