Intervista nel vento a Poste Italiane

Cinque semplici domande rivolte ai vertici di Poste Italiane, per chiarire i perché di alcune procedure attuate della società.

Poste Italiane
Intervista nel vento a Poste Italiane

Le interviste “virtuali online” 00A, in unica tornata ai Signori:

Cav. Dr. Maria Bianca Farina, Presidente di Poste italiane, Dr. Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste italiane, Dr. Angelo Marcello Cardani, Presidente di AGCOM (in particolare per i punti 2, 3 e 5, quelli dispari)

Dopo la pubblicazione nei giorni scorsi di un intervento su Poste italiane, abbiamo sentito l’urgenza di rivolgerci ancora – anche per la migliore conoscenza dei cittadini che ci leggono, e dei loro diritti di corretta informazione così come espressi nei documenti basici dei vostri Enti – con questa intervista breve che la rete ci consente di avanzare “brevi manu”, diretta e rapida, online.

Una breve intervista

Un’ intervista “al volo” che si propone di dare risposta a 5 semplici domande che al momento risultano indefinite:

  1. Potrebbero avere traduzione italiana i termini inglesi usati nei documenti programmatici e nei codici etici di Poste italiane ?
  2. Una piccola SIM di Postemobile (rete Wind) per collegarsi con la Sua “centrale” ha accesso gratuito da rete fissa (quasi sempre
    esclusiva rete TIM), è invece obbligata al pagamento sul credito, distinto e sovrapposto a quelli pre-pagati sulla SIM, Perché ?
  3. Non sarebbe corretto e diritto del cliente-consumatore utilizzare il credito pre-pagato – e meno costoso – già esistente ?
  4. Perché un numero telefonico Postemobile e certificato non riesce a ricevere gli SMS col codice provvisorio per completare l’ID ?
  5. ULTIMA DOMANDA, la chicca finale, da zoo (nel senso “da jena”):
    Sei entrato nell’enciclopedico sito di Poste italiane, navigando a curiosare tra tutti i servizi possibili e le più ampie ed esaustive Informazioni Aziendali. Conoscendo di persona (foto) i massimi dirigenti, l’organigramma, i documenti “statutari”, i dati, i numeri.
    Sei entrato “accedendo” come uno di famiglia, nome e profilo conosciuti, password confermativa, la chiave “di casa” in web.
    Al termine del tuo viaggio, come s’usa in rete, il “contatto”; col famoso dito dal cielo, che ti stimola: “Aiutaci a Migliorare”.
    E lì scatta la vecchia abitudine “analogica” ed autoreferenziale, evidentemente predisposta da qualche vecchio funzionario in
    pre-pensione, perché con l’accesso di te sanno già tutto e ci sono circolari d’obbligo all’interno delle Pubbliche Amministrazioni
    per evitare di richiedere dati noti ed acquisiti anche tra Amministrazioni diverse.
    Ma il modulo è duro a morire. La segnalazione scritta, su un vecchio, arcaico INUTILE modulo, da compilare obbligatoriamente,
    in tutte le caselle allineate e coperte, secondo criteri falsamente facilitativi, divenuti ormai vane e irritanti lungaggini perditempo
    nonostante “l’accesso” personalizzato. E tu ligio alle disposizioni continui a compilare: nome, codice fiscale, residenza, domicilio:
    Senza sapere niente di “operativo”, senza competenze, consigli, indichi, cerchi di chiarire qual è il tuo solo problema.
    A quel punto sei obbligato ancora, pena il non “invio” a proseguire col “quiz” cui dare i punti se sei soddisfatto, indeciso o
    “infastidito” per non aver trovato quella banale risposta che t’ha fatto “accedere”.
    Ma, dopo aver “inviato”, ri-aver specificato e-mail, il telefono “certificato”, i dati noti, nessuno da notizie e risposte. Perché?

Grazie dell’Attenzione. Gradite rapide risposte a: direttore@cisiamo.info

Redazione CiSiamo
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