Igor il russo al processo: «Ho sparato perché messo alle strette»

Diversi omicidi per Igor il russo tra Spagna e Italia. Il killer ha partecipato in video conferenza da Saragozza durante il processo tenuto a Bologna.

Igor il russo
Igor il Russo

Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor “il russo”, ha partecipato in video conferenza dal carcere di Saragozza (Spagna) con il Tribunale di Bologna. L’uomo, secondo le parole di Francesca Verri, figlia di una vittima, avrebbe rilasciato delle dichiarazioni in merito al conflitto a fuoco avuto con il personale in Italia.
L’uomo avrebbe comunque ammesso le responsabilità degli omicidi di Davide Fabbri e di Valerio Ferri giustificandosi dell’accaduto poiché messo alle strette.

Le parole dell’omicida

«Ho sparato a Ravaglia perché aveva una pistola in mano. Poi ho sparato a Verri senza guardare se era armato perché per me era un poliziotto pure lui e dovevo sdraiare tutti e due».

Cosa ha fatto Igor detto “il russo”

Francesca è la figlia di Valerio Verri. Si tratta di una guardia ecologica volontaria che fu uccisa l’8 aprile 2017 a Portomaggiore durante un servizio di pattuglia. Verri stava lavorando insieme al collega della Polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto ferito nell’agguato.

Rigettata la richiesta sulla perizia psichiatrica

Igor non sarà sottoposto ad alcuna perizia psichiatrica. Questa è la decisione del Giudice per le Udienze Prelminari Alberto Ziroldi che ha respinto la richiesta della difesa del serbo. Norbert Feher è imputato a Bologna per gli omicidi di Valerio Ferri e del barista Davide Fabbri. Gli omicidi avvennero tra l’1 e l’8 aprile 2017 a Budrio e Porto Maggiore, in provincia di Ferrara.

Feher è apparso a chi lo ha visto molto sicuro di sé nelle risposte che ha dato e nel dichiarare che non avrebbe risposto ad alcune domande. Il processo con rito abbreviato vedrà la discussione nel prossimo 25 marzo. Durante quella giornata è prevista la requisitoria del Pubblico Ministero Marco Forte oltre alle arringhe della difesa e delle parti civili.

Feher estraneo alla rapina di Consandolo

Ha dichiarato di non aver preso parte alla rapina subita dalla guardia giurata Pietro Di Marco del 30 aprile 2015 nè con l’omicidio del metronotte Salvatore Chianese del dicembre 2015 a Ravenna.

Omicidi anche in Spagna

Nessuna informazione su chi lo abbia aiutato a fuggire in Spagna dove è stato arrestato a seguito di otto mesi di latitanza. Igor è rimasto nella zona dell’Aragona dopo aver ucciso l’allevatore spagnolo José Iranzo. Non è fuggito nell’immediato perché voleva recuperare la propria Bibbia, nascosta in un covo. Igor è accusato dell’uccisione di due agenti della Guardia Civil prima di essere arrestato il 15 dicembre.

Redazione CiSiamo
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