Deodorante su lavoratori neri di Rossopomodoro, video incastra capo aguzzino

Una scena agghiacciate ripresa da un'altra dipendente che ha postato video e sdegno assoluto sulla sua pagina Facebook, annunciando di volersi licenziare.

Il membro dello staff di un ristorante milanese è stato filmato mentre chiama gli addetti di colore delle cucine e li cosparge di deodorante, mentre una voce fuori campo commenta con un laconico e beffardo “Disinfestazione“. Una scena agghiacciate ripresa da un’altra dipendente che ha postato video e sdegno assoluto sulla sua pagina Facebook, annunciando di volersi licenziare; meglio rimanere senza lavoro che continuare a subire quelle angherie.

Il filmato

Attenzione: il filmato in questione, ripreso all’interno del ristorante Rossopomodoro della stazione di Milano, ha una oggettiva valenza solo e soltanto se la ripresa è di fatto relativa ad un episodio spontaneo e non “sceneggiato”; di questi tempi anche una fonte primaria rischia di diventare un boomerang e noi di Ci Siamo.info lo proponiamo perciò in maniera asettica, pur condividendo assolutamente l’evidenza di immagini inoppugnabili.

Nella ripresa fatta con uno smart phone si vede un lavoratore del locale, con indosso la livrea standard del gruppo, che chiama alcuni lavoranti all’interno della cucina e inizia a farli girare con gesti imperiosi mentre spruzza loro addosso del deodorante. Non contento l’uomo, che ha un marcato accento campano, arringa i poveracci con frasi del tipo “Ma questo qua (il deodorante) non ce lo avete a casa vostra? E perché non ve lo mettete?”.

L’operazione si ripete su un altro lavoratore di colore, al quale viene ingiunto ai alzare le braccia ed esporre le ascelle e ruotare su se stesso, il tutto mentre il deodorante va tra l’altro a depositarsi in particole sui cibi che di lì a poco i clienti mangeranno.

La denuncia di una dipendente

Due sconci presunti dunque: il primo, etico, assoluto; il secondo, igienico, concreto. A filmare il tutto una ormai ex dipendente, Biancavee Ortil. La donna, extracomunitaria anch’essa, ha spiegato con la comprensibile sintassi di chi deve solo lavorare e non certo istruirsi e a corredo del post su cui ha caricato lo shoccante video: “Noi sentiamo tutte le umiliazioni. Siamo africani di merda siamo puttane siamo poverini. Non ho più la forza per tornare lì, è meglio che rimangono senza lavoro. Ho sentito tante umiliazioni, ma questa volta è troppo. Non riesco più a tornare lì per lavorare”.

Rossopomodoro ha preso le distanze dal gesto con una nota ufficiale ed ha avviato un’indagine interna.

Redazione CiSiamo
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