Furbetti della 104, il fenomeno è in netto aumento

False 104 in aumento in Italia
Diversi episodi in Italia sulle false richieste di 104


Dubai è una delle mete turistiche più affascinanti del mondo. Così deve aver pensato un dipendete pubblico di un paese vicino Erba, che ha preso famiglia, bagagli e biglietto aereo e si è recato nella perla degli Emirati Arabi Uniti per la più figa delle vacanze. Nel novero dei familiari dell’uomo non figurava la madre.

Richiesta di 104 con tanto di motivazioni

Già, perché la madre era “gravemente malata” come motivato dalla richiesta di 104 che il dipendente di un istituto scolastico in questione aveva formulato alla sua direzione per aver il permesso di accorrere al capezzale della genitrice.

Che poi il capezzale coincidesse con il gate di imbarco a Linate per Dubai, bèh questo a lui pareva un particolare minimal. Un particolare che però non è sfuggito agli operanti della Guardia di Finanza, che hanno scoperto la magagna e denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica di Como per truffa aggravata.

Non si tratta del primo episodio

Il criminale (perché sì, di un reato si tratta) è in ottima compagnia, come dimostrano le statistiche che vedono i reati collegati all’improprio utilizzo della legge che consente ai dipendenti di usufruire di giorni di permesso per sopperire a situazioni di urgenza sanitaria di familiari in netto incremento: più 7% dalla seconda metà del 2018. Solo nel contingente news della giornata di oggi un altro “furbetto” è stato smascherato sul territorio dello Stivale.

Due casi riscontrati

L’uomo, un infermiere in permesso da 104 perché doveva a suo dire prestare assistenza al genitore gravemente malato a Lauriza, in provincia di Potenza, era invece a fare altro.

Il secondo furbetto era però più scrupoloso del suo collega dell’Erbese. Lui non se ne era andato per sabbie e grattacieli alti come l’Annapurna. No, lui usava la 104 per andarsene a Bologna e lavorare sempre come infermiere ma in una clinica privata. La Corte dei Conti gli ha notificato l’ingiunzione a restituire 187mila euro alla Asl che ha truffato.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.