Forum, giudice donna “parteggia” per lo stupratore, insorge la rete

Snodo della vicenda, l'intenzione del padre dell'aggressore di vedere il nipote, frutto di quella violenza e il diniego della madre.

Forum, giudice
Forum, giudice "parteggia" per stupratore

Ancora polemiche sulla trasmissione Forum. Dopo il caso del giudice del format Mediaset sospeso per essere stato presente in alcune intercettazioni relative ad un vero fascicolo penale, scoppia la grana della giudice che, in un procedimento sceneggiato ma con reali precedenti che riguarda uno stupro, assume un atteggiamento forse un po’ troppo “assolutorio” nei confronti del violentatore. Al centro di questa Casamicciola catodica la giudice Melita Cavallo.

Il caso

Nel corso della trasposizione televisiva di una vicenda realmente accaduta ed avente come protagonisti una ragazza di 17 anni violentata da un 18enne e madre di un bambino frutto di quello stupro la toga si è lasciata andare a considerazioni di merito che hanno fatto prendere d’aceto telespettatori e utenti dei social. Lo storico della vicenda vera, poi divenuta materia di infotaitement televisivo in salsa di diritto, è quella d una 17enne all’epoca dei fatti vergine, oltre che minore, che era stata stuprata da un 18enne poi finito in carcere.

Il padre dell’aggressore vuole vedere il nipote

Snodo della vicenda, l’intenzione del padre dell’aggressore di vedere il nipote, frutto di quella violenza e il diniego della madre. Le considerazioni della giudice sono state, oggettivamente, un florilegio di inopportunità. Eccone una silloge: “Quest’uomo in carcere si è comportato in maniera encomiabile, tant’è vero che se avesse avuto una difesa più ferrata sarebbe già uscito”. E ancora, rivolgendosi alla madre: “Lei non è stata supportata psicologicamente in maniera adeguata, altrimenti non sarebbe così violenta.”. Non è finita: “Carissima signora, il padre di questo bambino non è assolutamente un mostro.”. Dulcis in fundo: “Risulta dal processo che avevate bevuto e quindi già questo è qualcosa…”.

Gli insulti social

E giù, ancora con disquisizioni sulla valenza del’età ancor giovane dello stupratore condannato, come se la stessa fosse cifra di attenuante etica. Insomma, la faccenda, anche a voler contare che le frasi sono estrapolate da un contesto televisivo e tutto sommato puntavano a creare un clima alla “volemosebene”, ha elementi sufficienti per indurre a riflessioni e, perché no, a far incazzare molti, ma davvero molti telespettatori, che sui social non le hanno mandate a dire.

La nota di Telefono Rosa

A chiosare ufficialmente la cosa ci ha pensato una nota di Telefono Rosa: “Informiamo che abbiamo provveduto ad inviare diverse segnalazioni a Mediaset – spiega la nota – chiedendo di intervenire presso la giudice Melita Cavallo affinché usi un atteggiamento diverso nei confronti di una donna che oltre ad aver subìto un affronto grave come uno stupro è messa anche in condizioni di vergognarsi, così come esplicitato da molti di voi. Stiamo esaminando il caso per valutare l’invio della segnalazione al Garante per la comunicazione”.

Redazione CiSiamo
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