Amanda Knox, il riepilogo della vicenda e i risvolti dell’Italia

Risarcimento per danni morali ad Amanda Knox: questo il motivo per cui l'Italia dovrà sborsare 10.400 euro, per una violazione procedurale all'articolo 3 della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo

Amanda Konx, l'Italia dovrà risarcirla per danni morali
Amanda Knox curerà rubrica amore vita e sofferenza

La Corte europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia a versare 10.400 euro ad Amanda Knox a titolo di risarcimento di danni morali. Più 8mila euro per le spese legali. La sentenza riguarda il caso che vede opposti la cittadina statunitense allo Stato italiano per la procedura con cui la giustizia è arrivata a condannare la Knox per calunnia. La notizia ha fatto riaccendere la luce dei proiettori e le polemiche sulla vicenda.

L’omicidio di Meredith Kercher

L’omicidio di Meredith Kercher è un avvenuto a Perugia la sera del 1º novembre 2007. La vittima era una studentessa inglese in Italia nell’ambito del progetto Erasmus presso l’Università di Perugia. Venne ritrovata con la gola squarciata nella propria camera da letto, all’interno della casa che condivideva con altri studenti. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva con rito abbreviato il cittadino ivoriano Rudy Guede.

Gli altri Imputati

In primo grado, furono condannati altri due imputati la statunitense Amanda Knox, coinquilina di Meredith, e l’italiano Raffaele Sollecito, all’epoca fidanzato della Knox. I due furono successivamente assolti e scarcerati dalla Corte d’Assise d’appello nel 2011 per non avere commesso il fatto (relativamente all’omicidio). Ad Amanda Knox, invece, fu confermata la condanna a tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba (da lei accusato dell’omicidio e risultato estraneo ai fatti). Decisive furono le perizie che escludevano la certezza della presenza sulla scena del crimine dei due imputati. La Corte di cassazione, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 annullò la sentenza assolutoria d’appello e rinviò gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze.

La sentenza di assoluzione

Per il procuratore generale di Perugia Giovanni Galati, la sentenza di assoluzione era “da cassare” poiché minata da “tantissime omissioni”, “errori” e, quindi, da “inconsistenza delle motivazioni”. Il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze sancisce nuovamente la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di reclusione e applicando a quest’ultimo la misura cautelare del divieto di espatrio con ritiro del passaporto.

Arriviamo al 27 marzo 2015. La quinta sezione penale della Corte suprema di cassazione, presieduta dal consigliere Gennaro Marasca, annulla senza rinvio le condanne a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, assolvendoli per non aver commesso il fatto. La sentenza è arrivata per la mancanza di prove certe e la presenza di numerosi errori nelle indagini, e ponendo così fine al caso giudiziario.

Il giudice rilevò in particolare l’assenza di tracce dei due imputati nella stanza dell’omicidio, affermando anche la presenza della Knox nella casa al momento del delitto (da lei in seguito negata), ma decretandone la non punibilità come connivente di Guede, perché non partecipe dell’azione omicidiaria e versante in stato di necessità. Per quest’ultimo motivo fu assolta dal reato di calunnia nei confronti della polizia.

La risonanza internazionale

Il caso è risaltato in tutto il mondo. Questo è dovuto anche per la grande risonanza mediatica nel mondo anglosassone (in particolare per la nazionalità di Meredith Kercher e Amanda Knox). Meredith è sepolta nel cimitero di Croydon, alla periferia sud di Londra. L’Università per stranieri di Perugia ha istituito nel 2012 una borsa di studio alla memoria della studentessa. Il padre John Kercher ha dichiarato invece la volontà di costituire una fondazione.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.