Centro Cara di Castelnuovo di Porto, il parroco: “Dove andranno?”

Chiude il centro Cara di Castelnuovo di Porto, e i cittadini organizzano una marcia silenziosa di sostegno ai migranti che vi erano accolti e agli operatori che rischiano di perdere il posto con la chiusura del centro.

Chiude il Centro Cara di Castelnuovo di Porto
Chiude il Centro Cara di Castelnuovo di Porto

“Chiediamo che non vengano trattati come bestiame“. Questo l’appello lanciato al Sir dal parroco di Santa Lucia, padre José Manuel Torres, che ospita l’inizio della marcia silenziosa per esprimere solidarietà agli ospiti del Cara, cioè il Centro d’accoglienza per i richiedenti asilo, di Castelnuovo di Porto, che il Viminale ha deciso di chiudere. ”Con la marcia pacifica vogliamo esprimere solidarietà a questi poveri ragazzi. Non sappiamo dove andranno a finire almeno 200 persone, racconta il parroco messicano dei Servi di Gesù.

”Il Comune stava dando un segnale forte di accoglienza e integrazione che contrasta con l’idea generale di cacciare i migranti” afferma il religioso. “Ci preoccupano molto gli effetti del decreto sicurezza su coloro che non hanno ottenuto lo status di rifugiati e hanno i permessi umanitari in scadenza. Dove andranno?”.

La mobilitazione del 24 gennaio

Così, il 24 gennaio dalle 15 alle 18.30 ci sarà il presidio dei lavoratori davanti alla sede del Mise, a Roma, “per scongiurare la crisi sociale, che, oltre allo sradicamento degli ospiti oramai integrati nel territorio”, come si spiega in una nota, “riguarda anche lavoratori e cittadini dell’area”. Ci saranno anche gruppi parrocchiali, ragazzi delle scuole, volontari, associazioni del territorio, sindacalisti, per testimoniare vicinanza anche agli oltre cento lavoratori italiani (medici, psicologi, mediatori culturali e insegnanti) del Cara, gestito dalla cooperativa Auxilium, che si ritrovano a rischio licenziamento.

La spiegazione del Prefetto

 “Era tutto programmato, il ministero ha dato ordine di trasferire 300 migranti. Il contratto di gestione, che è già stato prorogato cinque volte, scade il 31 gennaio” ha affermato all‘AdnKronos il Prefetto di Roma, Paola Basilone. Il Prefetto ha spiegato che il centro andava chiuso, e non c’era possibilità di continuare come si stava facendo.Infatti, ha ricordato Bsilone, “Il piano di svuotamento del centro disposto dal Ministero va nella direzione della conclusione del rapporto, prorogato ad aprile scorso, con la cooperativa Auxilium. Non erano possibili ulteriori proroghe”.

Il commento di Matteo Salvini

Intanto, in diretta Facebook, il Ministro dell’Interno e Vicepremier Matteo Salvini ha fatto sapere che “i migranti che erano nel centro di Castelnuovo di Porto, se ne hanno diritto, saranno trasferiti in altre strutture. Nessuno sarà lasciato per strada. Certo, se chiedi asilo politico non puoi pretendere di andare a Cortina”.

Deputata Leu ferma il bus con i migranti a bordo

Rossella Muroni, deputati di Liberi e Uguali, si è posizionata davanti al pullman con a bordo i migranti nel tentativo di protestare per la chiusura del centro di accoglienza. Il gesto simbolico, avvenuto davanti al luogo sito alle porte di Roma, è stato accolto con un applauso da un gruppo di persone presenti. La situazione, stando a quanto appreso da fonti della Polizia, starebbe rientrando.