Tenta di stuprare bambino in un bagno dell’Hotel House di Porto Recanati: caccia all’uomo

Un uomo ha trascinato un bambino all'interno del complesso residenziale "Hotel House" di Porto Recanati nel tentativo di violentarlo. Il piccolo è riuscito a fuggire.

Hotel House di Porto Recanati
Caccia all'uomo che ha tentato di violentare il minorenne

Ha trascinato un bambino nel bagno di quell’enorme complesso residenziale ed ha cercato di violentarlo. È caccia aperta da parte dei Carabinieri a Porto Recanati, dopo un tentativo di violenza carnale su minore messo in atto all’interno del controverso complesso residenziale multietnico Hotel House.

Il bambino è riuscito a sfuggire al tentativo di violenza

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti la piccola vittima, di nazionalità straniera, si trovava all’interno di un negozio adiacente il complesso quando, al’improvviso, è stata adescata da un uomo adulto, anch’egli di nazionalità non italiana (ma le informazioni in merito non sono ufficiali – ndr). L’uomo avrebbe trascinato il bambino all’interno di un bagno e lì avrebbe cercato di violentarlo, tappandogli la bocca e provando a spogliarlo.

Nelle fasi concitate di questa doppia operazione in contemporanea il piccolo è riuscito però a sfuggire al suo aggressore e a dare l’allarme. I militari della compagnia competente si sono immediatamente messi in caccia e queste sono ore cruciali per l’individuazione del mostro. L’Hotel House non è purtroppo nuovo ad episodi di cronaca e all’attenzione dei media nazionali.

Cos’è l’Hotel House?

Cinquecento appartamenti di un eco mostro che spunta nel bel mezzo della campagna marchigiana, tirati su negli anni ’70 e progressivamente colonizzati da un coacervo multietnico dove, dati alla mano, la criminalità attecchisce in maniera rigogliosa. Fino al 1993 il complesso era esclusivamente abitato dagli ufficiali dell’Aeronautica in servizio a Porto Potenza Picena e dal “generone” locale.

Da allora in poi, la “navicella spaziale” non ci aveva messo molto a diventare l’omologo urbanistico delle “Vele” di Scampia o del capitolino Corviale. A suo tempo si era parlato addirittura di una fossa comune nei pressi dell’edificio usata per nascondere i cadaveri frutto dei regolamenti di conti interni alle varie etnie che abitavano in quei 17 piani di paura.

Immobile abbandonato nel degrado più assoluto

A settembre 2018 il Ministro dell’Interno Salvini aveva ispezionato il complesso, nell’intento di occuparsi concretamente della situazione di degrado che ormai investiva troppi residenti. Le ricerche dei carabinieri sul tentato stupro minorile, supportate da un identikit, si starebbero orientando verso uno specifico settore dell’enorme immobile.

Redazione CiSiamo
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