Mafia pugliese, cento rinvii a giudizio grazie a 50 pentiti

L'azione dei collaboratori di giustizia si è concretizzata nel provvedimento giudiziario con cui stamattina il Gip del Tribunale di Bari ha rinviato a processo cento persone.

Mafia barcellonese
Mafia barcellonese

Cinquanta pentiti scardinando lo strapotere di due cosche mafiose pugliesi, quelle dei Diomede-Mercante e quella dei Capriati di Bari e Bitonto. Il dibattimento si aprirà il 5 aprile prossimo. L’azione dei collaboratori di giustizia si è concretizzata nel provvedimento giudiziario con cui stamattina il Gip del Tribunale di Bari ha rinviato a processo cento persone.

Sarebbero tutti affiliati dei due clan presi di mira dalla magistratura e responsabili, a vario titolo, di un bouquet di reati sotto cappello dell’associazione a delinquere di stampo mafioso impressionanti, ancorché presunti: si va dai tentati omicidi alla detenzione di armi ed alle rapine, dai furti alle lesioni personali ed al sequestro di persona.

L’azione degli inquirenti, documentata in maniera ritenuta attendibile da folto gruppo di collaboratori di giustizia, ha preso di mira in particolare, oltre gli uomini di punta dei due clan, Giuseppe Mercante (messo ai domiciliari per questioni di salute e fatto oggetto anche di un agguato) e Nicola Diomede, anche Domenico Conte. Si tratta di un pluripregiudicato di Bitonto, considerato il referente di interessi illegali in quel di Capriati. L’uomo è sotto indagine anche per un omicidio, quello di un’anziana, Rosa Tarantino, avvenuto a dicembre del 2017.

A processo anche l’ex paladino dell’Atiracket Fai di Molfetta, Roberto De Blasio. L’uomo, titolare di un’agenzia privata di vigilanza, era stato espulso dopo il suo arresto, avvenuto a giugno 2008. Gli arresti che avevano dato il la al procedimento sfociato nei rinvii a giudizio di oggi erano stati messi a segno ad aprile.

Redazione CiSiamo
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