Sciopero mezzi, ecco le cause: previsti parecchi disagi

Lunedì 21 gennaio i mezzi pubblici resteranno fermi, per quattro ore, per chiedere più sicurezza per autisti, passeggeri e tutti gli altri utenti della strada.

Sciopero mezzi
Sciopero mezzi

Sciopero mezzi, questa volta non è il solito sciopero fatto per chiedere più soldi ad amministrazioni locali. Tanto non ne hanno. Lunedì 21 gennaio i mezzi pubblici resteranno fermi, per quattro ore, per chiedere più sicurezza per autisti, passeggeri e tutti gli altri utenti della strada. Stavolta, quindi, non si chiede il rinnovo del contratto di lavoro, ma la riforma delle regole europee sui tempi di guida e di riposo di tutti gli autisti. Camion compresi. Da mesi è in corso uno scontro nelle istituzioni Ue, tra i Paesi fondatori e quelli dell’Est. Questa è la fase decisiva.

Il perché dello sciopero

Non è il solito scontro tra le forze politiche più o meno europeiste e quelle sovraniste. O meglio, lo scontro va oltre questo dualismo. La partita è infatti fra autisti dell’Est e dell’Ovest. I primi sono abituati a orari oltre il ragionevole e a paghe basse. I secondi, sempre più sfruttati, vogliono mettere una pezza.

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna hanno proclamato unitariamente lo sciopero. Lo hanno fatto “a seguito delle proposte europee di modifica
peggiorativa
 dei regolamenti sui tempi di guida e di riposo”
. La protesta riguarda pure “la liberalizzazione del mercato dei servizi di trasporto passeggeri, svolto con autobus e pullman nell’Unione europea”. Nei giorni scorsi c’era stato anche uno sciopero nazionale dell’autotrasporto merci.

I punti critici

I contrasti erano emersi già in sede di trattative fra Stati e nel primo passaggio della proposta di direttiva al Parlamento europeo. Tra i punti più critici, la giornata di riposo settimanale.

La proposta dell’Est

La proposta dell’Est è di “spalmare” i tempi di riposo su quattro settimane, invece delle due attuali, per cui lo stop settimanale “lungo” di 45 ore potrebbe essere ridotto fino a 24 ore per due volte di seguito e rendendo possibile la situazione-limite in cui il recupero avviene tutto nella quarta settimana.

La proposta dell’Ovest

La proposta dell’Ovest è invece di abolire l’attuale possibilità di trascorrere il riposo settimanale anche a bordo del veicolo, se si trova in un’area attrezzata.

Il problema del riposo e quello del cabotaggio

Il problema di come si trascorre il riposo è stato riproposto tragicamente a inizio anno a Termoli (Campobasso), in seguito alla morte di un camionista polacco probabilmente ucciso dalle esalazioni del fornello da campo che usava per cucinare a bordo.

Problemi anche sull’abuso del cabotaggio, utilizzato dagli operatori dell’Est per effettuare anche trasporti interni agli altri Paesi, scardinando il sistema tariffario locale. La proposta di direttiva su cui si discute contiene limitazioni, che però molti ritengono insufficienti. Si parla di limitare a 48 ore il tempo di permanenza in cabotaggio e allineare il salario a quello del Paese in cui si opera effettivamente.

Le novità

Un mese fa sono iniziati gli scontri decisivi. Prima con un teso vertice dei Ministri dei Trasporti, poi con un voto in commissione Trasporti del Parlamento europeo. Qui molte forze politiche si sono presentate divise.

Per ora le modifiche peggiorative sui punti critici sono state respinte. Ma ora il Parlamento europeo deve pronunciarsi in seduta plenaria ed è qui che si teme rispuntino emendamenti peggiorativi. Di qui la mobilitazione dei sindacati, con gli scioperi di questi giorni.

Uno sciopero che funziona?

C’è da chiedersi, però, se questo ennesimo sciopero dei mezzi possa davvero influenzare una decisione da parte della Commissione europea. Di fatti, a differenza degli scioperi privati, i quali colpiscono direttamente le tasche di chi si vuole colpire, e quindi sono sicuramente efficaci per ottenere ciò che si vuole, gli scioperi dei mezzi pubblici tendono a esasperare i normali cittadini. Questi, quindi, difficilmente tendono a dimostrare solidarietà verso chi sciopera.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.