Festeggia contratto indeterminato: un’amica l’abbraccia e le frattura una costola

Una sua amica, per festeggiare la firma del contratto a tempo indeterminato, l’ha stretta talmente tanto da fratturarle una costola.

Abbraccio fatale dopo l’annuncio del contratto indeterminato
Abbraccio fatale a Senigallia: venti giorni di riposo assoluto per una costola fratturata

Riesce ad ottenere l’agognato contratto a tempo indeterminato e lo comunica ad una collega che, fra gioia e foga la stritola, le incrina una costola e la spedisce in malattia nel suo primo giorno da dipendente a pieno titolo. Della serie arrivare in cima al K2 e scoprire che era un montarozzo ai piedi dell’Everest. E tutto per colpa di una collega che nel tempo libero fa wrestling. La disavventura, paradossale ma colata come oro, è accaduta ad una 56enne (leggasi cinquanteseienne) di Senigallia.

La gioia del contratto a tempo indeterminato è durata poco

Secondo quanto riportato dal Messaggero la donna aveva penato come una dannata per tenersi quel posto alla Sodico di Cesano. Mesi ed anni di contratti a tempo che l’avevano sempre lasciata in bilico, nel limbo precapestro dei lavoratori che, in banca, possono entrarci solo se leggono una biografia di Enrico Cuccia. Alla fine, qualche giorno fa, era sorto finalmente il sole: l’atteso contratto a tempo indeterminato era arrivato e aveva colto la donna alla soglia dei 60 anni, età i cui, in un paese normale, il contratto dovresti iniziare a stipularlo col diavolo per piallare qualche ruga.

La collega è una wrestler

Da quel momento, da quell’annuncio era stato tutto come da copione, come nella tradizone paradigmatica dei migliori film americani, dove il capo stronzo alla fine diventa buono e soccombe al senso civico (di solito sotto Natale o appena saputo che stai per morire di brucellosi): l’urlo mal contenuto di gioia, la telefonata a casa, a barrire che finalmente ce l’hai fatta e poi un classico, l’annuncio alle colleghe che, giocoforza e dopo tutti quegli anni, sono pure amiche.

Vaglielo a spiegare al capo, mettendoti in malattia il giorno stesso in cui prendi il posto fisso, che proprio una di loro, la più amica di tutte ma anche la più orchessa, ti ha abbracciato così forte da spararti un polmone nel pancreas e ridurti una costola in un cracker del ’97.

Incrinata una costola

“Ho sentito subito un forte dolore – ha raccontato la donna – come se qualcosa si fosse rotto. Le ho chiesto (all’amica grizzly – ndr) di rimettermi giù. Il dolore si è calmato e ho ripreso a lavorare, è aumentato di nuovo ma la mattina seguente sono andata a lavorare”. Nulla da fare però. “Sabato e domenica sono stata sempre male; lunedì avevo preso un giorno di ferie per accompagnare mia figlia a fare la risonanza magnetica. Alle 7, quando siamo arrivate in ospedale, faticavo a respirare dal dolore. Le ho detto di andare a fare la risonanza da sola perché io mi sarei fermata al pronto soccorso e così ho fatto”. Diagnosi: una costola incrinata. Prognosi: almeno 20 giorni di riposo assoluto. Esito: immediata comunicazione di malattia all’azienda, senza ancora aver mosso solo un dito da neoassunta.

Venti giorni di riposo

Numero di ringraziamenti alle Sfere Celesti, sussurrati con discrezione tale da essere uditi in Slovacchia, per averle donato come amica la moglie di Alarico re dei Goti: non pervenuto ma praticamente certo. A guarigione avvenuta, il consiglio è gratis, la signora non contatti l’amica se non dopo averla fatta sedare da un primatologo.

Redazione CiSiamo
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