Huawei rigetta l’accusa di furto di segreti commerciali

La Huawei respinge le accuse di furto di segreti commerciali a suo carico e dichiara: "le industrie stantunitensi guardano a una pù grande cooperazione con noi"

Huawei
Una delle sede di Huawei

Sono trascorsi solo due giorni da quando il Wall Street Journal ha annunciato che la corte di Seattle avrebbe intrapreso un’indagine penale nei confronti del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei. L’accusa è di furto di segreti commerciali. Non si tratta certo di una novità negli Usa, che già da qualche tempo hanno messo nel mirino la Huawei, che è accusata di essere molto più legata al governo cinese di quanto in realtà sostenga.

E si tratta di un gioco di rapporti di forza che il Presidente Donald Trump sta conducendo con Pechino, in vista degli accordi sui dazi. Ma la Huawei non si lascia intimidire, e così il patron Ren Zhengfei è intervenuto dichiarando la correttezza del gruppo e respingendo le accuse sul furto di segreti commerciali, l’accusa per cui il gruppo sarebbe sotto indagine da parte dell’Fbi. Nle resoconto del Global Times sulle dichiarazioni di Ren Zhenfgei si legge: “Credo che le industrie stantunitensi, le imprese e i settori tecnologici ci sostengano con decisione e guardino a una pù grande cooperazione con noi”.

Redazione CiSiamo
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