Nonnismo in Accademia, la vittima è una sergente pilota. Ma l’Aeronautica smentisce

Sugli episodi di nonnismo subiti dalla Sergente Giulia Schiff all'Accademia Aeronautica di Pozzuoli è intervenuta anche il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha definito l'episodio ancora più grave perché "riguarda una donna".

Giulia Schiff, in una foto pubblicata su Facebook
Giulia Schiff, vittima di episodi di nonnismo in Accademia, in una foto pubblicata su Facebook

Scene che sembrano venire da  Codice d’Onore o da Soldato Jane all’Accademia Areonautica di Pozzuoli. Eppure non siamo in un film di Rob Reiner o Ridley Scott. Questo è quanto denuncia un’allieva pilota di complemento, che racconta di aver subito episodi di nonnismo in Accademia, dalla quale è stata espulsa ” per insufficiente attitudine militare”, come riferisce Il Messaggero.

Giulia Schiff ha 20 anni, veneziana di origini tedesche, ha un sogno, quello di volare come pilota militare. Si diploma al liceo tecnico aeronautico, e poi vince il concorso per l’ammissione di dieci allievi ufficiali di complemento dell’Aeronautica, che le consentirà di ottenere il brevetto di pilota militare. Così arriva all’Accademia di Pozzuoli, e fin qui tutto bene.

Il “battesimo del volo”

I problemi iniziano quando Giulia deve iniziare il periodo obbligatorio alla Scuola di volo di Latina, dove si svolge l’addestramento da pilota. Il corso termina con un esame, che per Giulia è stato il 7 aprile 2018. E lei l’esame lo supera, ma l’attende il “battesimo del volo”. Una tradizione, secondo i commilitoni, a cui però lei era contraria. Così contraria che nel video girato da qualcuno al suo “battesimo del volo” la si vede in lacrime.La ragazza presa dai commilitoni e colpita con pacche. Viene sollevata come se fosse un ariete, e sbattuta contro l’ala di un aereo. E alla fine, la gettano in piscina. Giulia avrebbe voluto denunciare la cosa, ma non lo fa, perché, spiega il Corriere, c’era di mezzo il brevetto di pilota.

Le vessazioni in Accademia

Così comincia il suo calvario, al rientro in Accademia a Pozzuoli. Perché Giulia riceve un rimprovero, tre lettere di biasimo, sessanta turni di consegna. E infine l’espulsione, il 6 settembre 2018. La motivazione? “Il sergente ha palesato numerose mancanze nel rispetto delle vigenti regole dell’Istituto, delle norme di vita dell’Accademia, nonchè di quelle impartite dal Comando”, secondo la Commissione permanente di attitudine. L’avvocato della sergente, Massimo Strampelli, replica che però dai fatti di Latina è stata messa in atto una sua progressiva emarginazione che ha portato Giulia ad un “crollo emotivo: si è sentita umiliata”. Ora è in atto un verifica da parte della Procura militare di Roma, per accertare i fatti e capire se effettivamente la pilota non avesse requisiti per restare in Accademia.

Il commento di Elisabetta Trenta

Sul caso è intervenuta il Minstro della Difesa Elisabetta Trenta che ha commentato: “È un fatto gravissimo, ancora più grave perché riguarda una donna. C’è un’indagine in corso e chi deve pagare, pagherà”. E a rendere ancora più grave il fatto, è che questa volta stavolta i fatti “riguardano una donna“. Il Ministro ha chiesto chiarimenti allo Stato Maggiore, ma l’Areonautica respinge ogni tipo di strumentalizzazione e sottolinea  che “non ammette comportamenti in qualunque modo correlabili al fenomeno del nonnismo, che al contrario condanna e persegue con fermezza”.

 

Redazione CiSiamo
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