Coccodrillo gigante scavalca il muro e divora una scienziata

Sbranata viva da un coccodrillo a cui stava servendo il pasto. Fatale l'incontro per una donna con il rettile: l'aggressione non le ha lasciato scampo.

Coccodrillo aggredisce una scienziata
Aggressione fatale per la donna

Sbranata viva da un coccodrillo a cui stava servendo il pasto. Tutto normale, fatta la tara all’orrore assoluto del fatto; che un addetto ai lavori che puccia nell’universo di rettili grossi come scialuppe possa rimetterci qualcosa di più di un braccio purtroppo ci sta. Quello che ha lasciato invece sconcertati gli addetti di un laboratorio privato del Sud est asiatico è il fatto che a separare, separare invano, la vittima dal suo bitorzoluto offender ci fosse un muro di cinta alto più di due metri.

Fatale l’incontro con il coccodrillo

Muro che non ha impedito, almeno stando ai truculenti risultati, che Merry – questo il nome del coccodrillo antropofago – si lappasse via in pochi bocconi Deasy Tuwo, la scienziata addetta alle sue cure. Il laboratorio in questione è di proprietà di un uomo d’affari, a sua volta scienziato, di origini giapponesi. Si di lui si sono concentrate le attenzioni degli inquirenti al fine di stabilire se quel mostro coperto di scaglie avesse diritto di domicilio nel laboratorio dove all’improvviso ha deciso di far merenda con chi lo accudiva. In merito alle dinamiche del tremendo e misterioso fatto, gli investigatori pare abbiano una sola via, fra quelle legate alla tesi della tragica fatalità, per spiegare l’accaduto: è vero che il muro di cinta che separava la donna dal rettile è alto più di due metri, ma è vero anche che Merry è lungo oltre cinque metri.

L’aggressione del rettile

Un vero leviatano, appartenente alla specie di coccodrillo più grande del pianeta, non quello africano del Nilo, come si crederebbe, ma quello marino che popola tutte le coste e gli estuari del Pacifico, dal sud est asiatico fino all’Australia. L’ipotesi è che il rettile possa aver afferrato la donna rizzandosi sulle zampe posteriori mentre questa era forse troppo fiduciariamente protesa, di certo in piedi su qualche supporto, ad ingozzarlo di tonno, pollo e frattaglie bovine. “Il Fatto Quotidiano” riporta che Merry pare fosse stato aggressivo nei confronti dei suoi simili in passato ed aggiunge un particolare da grandguignol: il coccodrillo avrebbe sistematicamente impedito agli inorriditi inservienti di recuperare quel che restava della vittima all’interno della piscina che lo ospitava. L’animale alla fine è stato catturato e traferito a Bitung, in un centro apposito.

Indaga la Polizia

Le indagini sono comunque serratissime e, allo stato, data la chiave di lettura quasi funambolica che pare aver ispirato l’episodio, i poliziotti non scartano neanche ipotesi più torbide, legate ad un intenzionale intervento umano, il che trasformerebbe il fatto da tragedia in omicidio.

Redazione CiSiamo
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