Si traveste da agente e prende a martellate i genitori del suo “rivale”

Il 30enne voleva forse sorprendere il "rivale", ma ha trovato in casa i suoi genitori e li ha presi a martellate, dopo essersi fatto aprire spacciandosi per agente penitenziario.

Incidente Rodeano
Incidente Rodeano

Si veste da agente e quasi ammazza i genitori del suo rivale a martellate. Ha bussato alla porta di quell’appartamento di Cassino, in provincia di Frosinone, annunciandosi come poliziotto penitenziario. La follia e il macabro espediente si sono palesati subito dopo che la coppia di anziani coniugi gli aveva aperto: martellate furiose sul corpo di entrambi, tanto da ridurli in gravi condizioni e spedirli in codice rosso in un ospedale romano. L’uomo, residente in un paese vicino la città di San Benedetto, è stato rintracciato ed arresto a strettissimo giro di posta.

Su di lui gravano accuse pesantissime, formalizzate dalla magistratura inquirente cittadina guidata da Luciano D’Emmanuele. Secondo una primissima ricostruzione dell’accaduto, mutuata da Frosinonetoday e, di concerto, dalle informazioni fornite dagli operanti del Commissariato di Polizia diretto da Raffaele Mascia l’uomo, un 30enne, pare avesse maturato un sentimento di morboso attaccamento nei confronti della fidanzata del figlio delle sue vittime.

La ricostruzione del fatto

Nella ricerca del movente a questo suo gesto barbaro, gli inquirenti non escludono che l’offender possa aver voluto punire il suo “rivale” dopo aver stalkerato la ragazza, invano, per giorni. Al di là delle congetture, lo storico del fatto è truculento. Ieri sera l’uomo aveva bussato alla porta dell’abitazione dove credeva di trovare il rivale o dove sapeva abitavano i genitori del medesimo (due situazioni che in punto di diritto verrebbero qualificate in maniera differente). E, dopo essersi annunciato come un agente di polizia penitenziaria (indossava pare una divisa presa al padre) per far leva sull’allarme innescato da quel suo preambolo, fattosi aprire l’uscio, si era accanito sui due anziani con un martello. I coniugi, ultrasettantenni entrambi, erano stati soccorsi e trasportati d’urgenza all’Umberto I di Roma con politraumi diffusi agli arti ed al cranio.

Gli ultimi sviluppi

Un bollettino medico di poche ore fa li dà fuori pericolo di vita ma in condizioni ancora critiche. Una meticolosa e celere caccia all’uomo aveva intanto permesso ai poliziotti di bloccare l’aggressore. Le vittime hanno indicato nel giovane ed agguerrito penalista Francesco Malafronte il loro legale di fiducia. La posizione dell’indagato, per parte requirente, è al vaglio del Sostituto procuratore Chiara D’Orefice.

Redazione CiSiamo
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