Allunga la sciarpa a ogni ritardo del treno: la vende su eBay a 7.550 euro

Ha allungato la sciarpa per ogni centimetro di ritardo e l'ha venduta all'asta per 7.550 euro. L'episodio si è verificato in Germania.

Sciarpa allungata di un centimetro per ogni ritardo, accade in Germania
Venduta all'asta su eBay per un totale di 7.550 euro

Un centimetro in più ogni volta che un treno portava ritardo. Sferruzzando sferruzzando una signora tedesca ha creato la “sciarpa dei disservizi”, aggiungendo un tratto di maglia all’indumento ogni volta che un convoglio non era in orario rispetto alla tabella di marcia. Il risultato? Più di un metro di sciarpa, lavorata a vari colori, uno per ogni tipologia di ritardo registrata e subito tradotta in lavoro a maglia immediato. Su Ebay il capo è stato oggetto di una vera caccia, fino ad essere venduto a quasi 8000 euro. Letta così pare il rigurgito narrativo di una notte passata con un pusher di ossicodone, ma in realtà la new è vera e – new nella new – non è italiana ma tedesca. Disarticola cioè quello che è da sempre considerato uno degli stereotipi più inattaccabili di sempre, più delle mezze stagioni che non ci sono più e più e della mela al giorno: quello per il quale si dice Germania e si legge efficienza.

Sciarpa allungata di un centimetro per ogni ritardo

Teatro della curiosa vicenda, una stazioncina nei pressi di Monaco (ci informa un ottimo lancio del Corriere). La signora in questione aveva deciso di occupare il tempo concessole dai ritardi del convoglio di cui si serviva mettendosi a lavorare a maglia. Col tempo, la donna aveva preso l’abitudine di “misurare” i centimetri aggiunti all’indumento che aveva iniziato per diletto, ozio e un filino di tigna. Ne era nato così una sorta di codice tessile che, via via, si era arricchito di nuove indicazioni, quelle cromatiche. Se il treno tardava di pochi minuti la lana usata era grigia, se il ritardo era più consistente si ricorreva al rosa, se il ritardo era di quelli che ti facevano latrare alle sfere celesti, con le mamme nei pressi che turavano le orecchie ai bambini, si passava al rosso. Il bianco era il colore neutro, di quando cioè la donna lavorava a maglia semplicemente perché non aveva un beneamato da fare e non perché voleva creare una sorta di codice a barre delle cappellate messe in atto da Deutsche Bahn, gestore nazionale dei viaggi su rotaia.

Venduta all’asta ha fruttato migliaia di euro

Alla fine ne era venuto fuori un lavoretto niente male che, di fatto, era un vero sondaggio empirico contro gli annunciati interventi del governo Merkel su puntualità ed efficienza dei convogli, oggettivamente in affanno in Germania da un po’ di anni. La curiosa vicenda era stata poi portata a conoscenza del popolo del web da una giornalista, Sara Weber, che aveva fiutato una new sapida e potentemente paradossale. Il resto è storia: la donna ha deciso di mettere all’asta su ebay l’oggetto, che è stato venduto per 7.550 euro. I proventi andranno, manco a dirlo, ad un’associazione di pendolari. L’orgoglio nazionale, ancorché meravigliosamente meschino, per una notizia che scopre le chiappe al mito da casermaggio dei tedeschi non ci impedisce di constatare che, se una cosa del genere fosse accaduta in Italia, per fare quella sciarpa ci sarebbe voluto un gregge abruzzese intero.

Redazione CiSiamo
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