Sfera Ebbasta indagato, nei testi il trapper istigherebbe all’uso di droga

L'indagine sarebbe stata aperta a Pescara dopo un esposto presentato dai due senatori FI, Malan e Mallegni. Sotto accusa i testi delle canzoni del trapper.

Strage di Corinaldo, Sfera Ebbasta aveva incontrato i responsabili
Strage di Corinaldo, Sfera Ebbasta aveva incontrato i responsabili

Sfera Ebbasta è indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. Il fascicolo a suo carico è stato aperto a seguito della denuncia presentata da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni. I due senatori sostengono che, oltre alle “frequenti oscenità”, i testi di Sfera Ebbasta “si riferiscono all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza ma accennare alle negatività di tali pratiche. Anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo

La difesa del trapper

Il fascicolo, con tutta probabilità, potrebbe venire presto cestinato. Difficilmente si può dimostrare infatti che una canzona possa essere considerata un’istigazione a delinquere. “L’uso personale di droga non è un reato. Quindi se mai ci fosse istigazione non sarebbe finalizzata a commettere reato. Diverso è il caso dello spaccio, che invece ovviamente lo è. Ma in ogni caso è tutto da vedere se il testo di una canzone trap può essere considerato una spinta a delinquere — commenta l’avvocat Caterina Malavenda, esperta di diritto dell’informazione e della comunicazione —. Io ne dubito, anche perché altrimenti non avremmo molti capolavori della musica internazionale”.

La tragedia della Lanterna Azzurra.

Sfera Ebbasta è stato recentemente al centro delle polemiche riguardo la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona). Nel locale, notte tra il 7 e l’8 dicembre scorsi persero la vita 6 persone. Cinque giovani tra i 14 e i 16 anni, e una madre che accompagnava la figlia. Sono deceduti tutti perché schiacciati dalla folla in preda al panico che si riversava verso le uscite di sicurezza. Per questo il trapper potrebbe essere tra i testimoni nell’inchiesta sulla tragedia.

Sono dieci le persone per ora indagate per la strage. I quattro proprietari dell’immobile, i tre titolari della Magic srl, il responsabile della sicurezza e il deejay (figlio di uno dei soci) che gestiva l’evento. L’ultimo indagato è poi il diciassettenne che avrebbe spruzzato la bomboletta spray al peperoncino che ha causato il panico . Per lui l’accusa è omicidio preterintenzionale, per tutti gli altri concorso in omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate. Quella sera Sfera Ebbasta avrebbe dovuto esibirsi ma l’evento fu annullato. “Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace”.

Redazione CiSiamo
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