Ponte Morandi, il presidio dei Gilet arancioni

300 famiglie si sono riunite indossando gilet arancioni per chiedere di essere temporaneamente ricollocate durante i lavori al Ponte Morandi.

Ponte Morandi dopo il crollo
Presidio di 300 famiglie che indossano gilet arancioni per chiedere di essere trasferite dalla zona rossa.

Indossano gilet arancioni per chiedere di essere temporaneamente ricollocate nel corso dei lavori per la demolizione e ricostruzione del ponte Morandi a Genova. Sono 300 le famiglie che hanno organizzato un presidio, portando anche i figli. L’arancione è il colore simbolo della zona in cui vivono.

Giorgio Sacchi fa parte del comitato degli abitanti ai confini della zona rossa. Ha espresso quelle che sono le richieste dei cittadini che hanno preso parte al presidio. I bambini sono la nostra priorità. Siamo preoccupati per la presenza di amianto che sicuramente sta nei palazzi che verranno abbattuti e secondo molti studiosi anche nei monconi del ponte”, ha detto Sacchi.

Il programma della manifestazione

La manifestazione è cominciata questa mattina, e prevede un presidio davanti a Palazzo Tursi. Qui una delegazione verrà ricevuta dal commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte Morandi Marco Bucci. Poi è previsto un corteo che passerà dalla sede della Regione in piazza De Ferrari e andrà fino alla Prefettura. I manifestanti portano striscioni, e al collo hanno un cartello: Se hai un cuore unisciti a noi, noi siamo Genova”.

Redazione CiSiamo
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