Omicidio alla Magliana, lo spettro dell’usura dietro la morte di Andrea Gioacchini

Le ricerche degli inquirenti sembrano aver imboccato la pista buona, quella di una risposta armata e definitiva all'esasperazione derivante dai debiti contratti da qualcuno che non ha avuto scrupolo di armarsi e pagare col piombo.

Andrea Gioacchini
Augusto Gioacchini

Lo spettro dell’usura dietro la morte di Andrea Gioacchini: a poche ore di distanza dal decesso del pregiudicato crivellato di colpi davanti ad un asilo della Magliana, a Roma, le ricerche degli inquirenti sembrano aver imboccato la pista buona, quella di una risposta armata e definitiva all’esasperazione derivante dai debiti contratti da qualcuno che non ha avuto scrupolo di armarsi e pagare col piombo invece che coi danè.

La testimonianza dei detenuti

Una conferma alla bontà, almeno concettuale, dell’ambito di ricerca su cui si stanno concentrando gli inquirenti capitolini in queste ore giunge proprio dal carcere di Rebibbia, dove alcuni detenuti avrebbero confermato che a “cucinare l’abbacchio” di Gioacchini sia stato proprio un suo ex questuante in termini di contante. La precisazione è comunque d’obbligo: le informazioni che riportiamo non godono per ora del conforto delle indagini ufficiali, per che loro natura procedurale sono secretate, e vanno prese con molle chilometriche per quanto attiene le fonti carcerarie.

L’omicidio

Il 34enne pregiudicato Andrea Gioacchini era morto, dopo un tempestivo ma inutile ricovero ospedaliero, nella tarda serata di ieri, dopo il sanguinario blitz messo in atto contro di lui davanti all’asilo Mais e Girasole in via Castiglion Fibocchi nelle prime ore del mattino. Mentre risaliva in macchina, l’uomo era stato affiancato da uno scooter e il passeggero del mezzo a due ruote aveva esploso al suo indirizzo alcuni colpi di pistola. Uno, quello che gli sarebbe risultato fatale, lo aveva centrato alla testa. Le indagini della Polizia avevano fatto il paio con le ore, concitatisisme, in cui i sanitari del San Camillo si erano prodigati per salvare la vita ad Andrea, ricoverato in terapia intensiva.

Il decesso era giunto alle 19.00 di ieri. L’omicidio aveva risentito anche del truce “shining” della location, che riecheggiava la cupa epopea dei ragazzi del bar di via Chiabrera, della Banda della Magliana cioè. Andrea Gioacchini, sorvegliato speciale, era stato coinvolto in una vicenda di estorsione che aveva avuto un’eco nazionale, dato che quello stesso profilo penale aveva portato alla condanna di Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore Daniele De Rossi. Un patteggiamento aveva sanato il tutto e si era giunti ai giorni nostri, quando l’uomo pare avesse messo su un giro “importante” che prevedeva la movimentazione continua di somme di denaro ad amaro conforto di chi non poteva accedere ai canali bancari convenzionali.

Redazione CiSiamo
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