Papà vittima di Rigopiano multato perché portava fiori al figlio

E la multa che si è visto recapitare non era da poco. Oltre 4500, da come si evince da un suo post Facebook. "Mi sono introdotto, secondo loro, in un'area sottoposta a sequestro. Ma io non pago, preferisco andare in carcere".

La multa che il giovane papà si è visto recapitare
La multa che il giovane papà si è visto recapitare

Alessia Feniello, papà di uno dei bambini morti nella tragedia di Rigopiano, è stato multato per essere andato a portare i fiori al figlio. “Mi sono recato a Rigopiano a portare i fiori dove hanno ucciso mio figlio Stefano”. E la multa che si è visto recapitare non era da poco. Oltre 4500, da come si evince da un suo post Facebook. “Mi sono introdotto, secondo loro, in un’area sottoposta a sequestro. Ma io non pago, preferisco andare in carcere. Quelli che non hanno fatto niente per salvare 29 persone a Rigopiano stanno tutti ancora a piede libero. Io invece devo pagare “. Facile capire la sua rabbia, la rabbia di un padre che ha perso un figlio. Più difficile spiegare la scelta del giudice.

Due anni fa, infatti, il 18 gennaio del 2017, una slavina cadde su un albergo a Farindola nel pescarese. “Io non pago”, ha ribadito il papà del figlio morto a Rigopiano. “Se sono colpevole non mi tirerò indietro. Tanto cosa ho da perdere?”

Alessio Feniello ha poi aggiunto: “Fate arrivare questo messaggio al ministro Salvini per vedere cosa ne pensa”.

Redazione CiSiamo
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