Filmare la vicina di casa sotto la doccia è lecito, la sentenza della cassazione

Un uomo, reo di aver filmato la vicina di casa mentre questa si faceva la doccia, colpevole di aver filmato le dipendenti del suo bar mentre si cambiavano nello spogliatoio, e macchiatosi di abusi nei confronti di una bambina di dieci anni, si è visto scontare la pena.

Filmare la vicina sotto la doccia non è reato
Filmare la vicina sotto la doccia non è reato

Se filmate qualcuno, magari la vicina, che a casa sua mentre si sta facendo la doccia non state commettendo alcun reato. Questo è quanto ha stabilito la cassazione. Non esiste la tutela della privacy per quegli atti della vita quotidiana che si compiono in casa senza pensare che dall’esterno qualcuno, armato con un normale telefonino, e senza l’utilizzo di alcuna tecnologia particolare, è in grado di filmarli. Se non hai tende o finestre chiuse, lo può fare.

La sentenza della cassazione

La cassazione ha infatti ridotto la pena a un uomo. Era stato condannato a due anni e sei mesi dopo aver filmato le dipendenti del suo bar mentre si cambiavano nello spogliatoio. Era inoltre stato accusato di aver abusato di una bambina di dieci anni. Ma per lui arrivano buone notizie. Ha ottenuto l’assoluzione dall’accusa di violazione della privacy per aver filmato la vicina di casa che usciva dalla doccia senza preoccuparsi della finestra del bagno priva di tende. Per questo ultimo reato, l’imputato  era stato condannato a due mesi e quindici giorni.

La difesa dell’uomo ha sostenuto che non si trattava della “indebita realizzazione di filmati e fotografie di una vicina di casa mentre usciva dalla doccia”. Questo perché l’abitazione della donna ara adiacente a quella dell’uomo. “La vicina si mostrava nuda pur sapendo che la propria abitazione era priva di tende. Da qui la conseguente insussistenza di lesioni alla riservatezza della persona fotografata”.

Questa tesi ha convinto i giudici. Hanno sottolineano che l’imputato “non utilizzò alcun accorgimento per fotografare e filmare la vicina. Si deve quindi escludere la configurabilità del reato di interferenza illecita nella via privata non essendo stati ripresi comportamenti della vita privata sottratti alla normale osservazione dall’esterno, posto che la tutela del domicilio è limitata a ciò che si compie nei luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile a terzi”.

 

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.